Grandi emozioni – manco a dirlo – nell’inizio di March Madness. Le prime partite della Big Dance hanno regalato upset e finali da cardiopalma su numerosi campi, e la South Region non è stata un’eccezione.
Iowa State (3)-UAB (14) 60-59
Partiamo da lontano, da giovedì, prima giornata del secondo round. Iowa State è di scena contro UAB ed è strafavorita. I Cyclones vengono però inghiottiti dalla magia della Madness e subiscono un clamoroso upset, il primo del torneo, che inizia a far saltare diversi bracket. I ragazzi di coach Hoiberg partono forte, ma UAB resta a galla e nel finale è lucida con tiri pesanti tanto dalla media quanto dalla linea dei 6,32. Con 4″ e sul 60-57 per UAB, Iowa State ha la possibilità di impattare, ma Long sbaglia la tripla e la correzione di Morris serve solo a decretare il finale: 60-59 per UAB, che compie il primo upset e si prepara a sfidare UCLA.
UCLA (11)-SMU (6) 60-59
Già, i Bruins. In una delle partite più belle del round, i californiani piazzano un altro upset, sconfiggendo 60-59 SMU. Impossibile non citare Bryce Alford, mattatore dell’incontro con 27 punti, frutto di un memorabile 9/11 da tre punti e 9/13 totale dal campo. Importante anche la prova di Powell, mentre Looney delude con 8 punti. Per SMU, 24 di Nic Moore, che tira però male (7/18) e sbaglia il tiro finale che avrebbe regalato la vittoria ai suoi.
Gonzaga (2)- North Dakota State (15) 86-76
Rimanendo nella parte inferiore di tabellone, passiamo alla numero #2, Gonzaga. I Bulldogs sconfiggono 86-76 North Dakota State, con un gran primo tempo, chiuso sul 43-40. Tra i ragazzi di coach Mark Few buone prove di Kevin Pangos (18 punti con 4/9 da tre punti), Gary Bell (13), e soprattutto Kyle Wiltjer (23 con 8/12 dal campo). Gonzaga si dimostra una squadra solida, che potrà dare del filo da torcere a Duke. Prossimo turno con Iowa.
Iowa (7)-Davidson (10) 83-52
Numero #7 della region, Iowa disputa una gara grandiosa, strapazzando 83-52 Davidson. L’inizio è equilibrato, fino al parziale di 20-6 che permette a White e compagni di chiudere sul 38-29 la prima frazione. Nella ripresa Davidson risale fino al -6, ma poi le percentuali e le palle perse fanno la differenza e così Iowa vola fino al risultato finale, 83-52. Ottima prova di Aaron White (26 punti con 11/14 dal campo). Nel prossimo turno, però, Iowa troverò Gonzaga.
Duke (1)-Robert Morris (16) 85-56
Favorita per la region, Duke non tradisce le attese e si conferma squadra valida e con forte ambizione per la Final Four di Indianapolis. I Blue Davils partono forti trascinati da Cook e Okafor e chiudono i primi 20′ sul 42-25. A metà secondo tempo Coach K toglie Okafor e Robert Morris risale fino al -10, per poi ricadere definitivamente sotto i colpi di Plumlee, Cook e Jefferson. Quinn Cook chiude con 22, Okafor con 21 e Duke si assicura un posto nel terzo round, dove troverà San Diego State.
San Diego State (8)-St. John’s (9) 76-64
Doveva essere sfida di grande equilibrio tra San Diego State e St. John’s. I primi vincono invece in maniera abbastanza tranquilla, senza rinunciare alla battaglia in campo. St. John’s resta sempre sul pezzo, e il canestro di Pope sulla sirena del 20′ permette a JJ O’Brien e compagni di portarsi sul 40-33. Nel finale il divario aumenta ancora, sino al 76-64 finale, con St. John’s che trova punti da solo 5 giocatori. Per San Diego State impegno ora difficilissimo, contro i ragazzi di Coach K.
Georgetown (4)-Eastern Washington (13) 84-74
Nessuna sorpresa per Georgetown, che vince 84-74 ma non senza problemi contro Eastern Washington. Anzi, Harvey e compagni partono forte e Georgetown deve inseguire da subito. Negli ultimi 3 minuti di prima frazione, però, D’Vauntes Smith-Rivera aiuta i suoi a portarsi sul 43-33. Il secondo tempo è invece equilibrato, come conferma il 41-41 finale. Georgetown non corre però poi nessun rischio, e con il +15 a 3′ dalla sirena il terzo round – dove affronterà Utah – è una pura formalità.
Utah (5)-Steph. F. Augustin (12) 57-50
Ultima gara del nostro resoconto è proprio quella di Utah, che parte con la quinta contro Steph. F. Austin, soprattutto in difesa, come conferma il finale di prima frazione, 26-19. Nella difesa si segna di più, ma è Utah a godere grazie a Poeltl (18 punti), Loveridge (12) e Delon Wright (11).
Per NBA Passion, Luca Fazzini (@_lucafazzini)

