Home NCAA BasketballMarch MadnessMarch Madness: West region third round

March Madness: West region third round

di Francesco Tarantino

Terzo round tranquillo nel west, nel bracket che vede Wisconsin come testa di serie n°1.

I Badgers, ultimi a scendere in campo Domenica sera, arrancano e non poco a chiudere la faccenda con la tanto ostica Oregon, la squadra sembra gestire ma non riesce mai a chiudere seriamente la partita. Prestazioni opache nella metà campo offensiva rispetto al primo match per gli uomini chiave: Kaminski (16 e 7 reb) e soci riescono comunque ad eliminare i Ducks per il secondo anno consecutivo (anche stavolta nel Round of 32), nonostante una delle peggiori serate al tiro dell’ultimo periodo, 22 su 51 dal campo con 7/23 da tre e il duello a rimbalzo, 32-27, a favore di Oregon. Badgers più efficaci e costanti nel trovare il fallo e nel concretizzare dalla lunetta, addirittura 21/29 contro il 5/7 degli avversari, la chiave è stata certamente il gioco di squadra con quattro uomini in doppia cifra e una distribuzione di tiri e responsabilità che diventa premiante nei momenti chiave. I Ducks si affidano al proprio leader Joseph Young (30,12/25 dal campo con 2/6 da tre), senior già laureato,  in grandissimo spolvero in questo torneo, considerando anche la buonissima prestazione da 27 punti del Round-of-64 con una prova da 30 punti e 4 assist. Oregon ha troppe poche alternative e la poca profondità ha influito e non poco – 25 dei 59 tiri dal campo della squadra presi da Young – che non trova alternative, se non un Jalil Abdul-Bassit che dall’arco è una sentenza (12 con 4/5 da tre), che tiene i suoi in partita nella parte centrale del secondo tempo. Wisconsin chiude grazie ai 17 di Sam Dekker (3/8 da tre e 5 reb) e al contributo dei sophomore Hayes (14 con 5 reb e 3 assist) e Koenig (12), ma la poca profondità della panchina resta questione aperta per il prosieguo del Torneo.

 

Cammino più agevole per la n°2 Arizona, che regola Ohio State 73-58, pur impiegando oltre un tempo per surclassare la compagine di coach Matta. Alla fine prevale la taglia fisica dei Wildcats, dominanti sotto le plance, il conteggi totale è di 41-24 con 17 rimbalzi offensivi, e la profondità della panchina, da cui esce un indemoniato Gabe York (19, 5/9 da tre). E 19 sono anche i punti nella prova da all-around (anche 6rimbalzi e 6 assisti) di T.J.McConnell, che nella ripresa  trascina la squadra a livello di ritmo partita. E’ lui il vincitore dello scontro con D’Angelo Russell, il playmaker freshman dei Buckeyes protagonista della vittoria contro VCU al Round-of-64. Dopo i 28 contro i Rams, la point-guard si ferma a quota 9, nonostante abbia smazzato 6 assistenze e abbia aggiunto al tabellino personale 7 rimbalzi, con un 3/19 dal campo che esprime al meglio la fatica nel trovare tiri e le spaziature dentro la difesa Wildcats, guidata dal solito Rondae Holllis-Jefferson (11 più 10 reb e 5 assist). I Buckeyes ci provano con i senior Sam Thompson (18, 6/11 al tiro) e Shannon Scott (10) ma quando perdono la scia degli avversari non hanno più i mezzi per rientrare.

D'Angelo Russell 2

D’Angelo Russell

 

La prossima avversaria di Arizona alle sweet-sixteen sarà gli Xavier Musketeers di coach Mack, giustizieri 75-67 della sorprendente Georgia State che dopo aver piazzato l’upset, erano considerati la cinderella della March Madness 2015. Anche qui il fattore fisico incide, con gli X-Men dominanti a rimbalzo (23 a 11) e costanti nel dare palla sotto e guadagnare liberi (22/25 contro il 9/13) dei Panthers. Jalen Reynolds (21, 8/9 dal campo, 6 reb) veste i panni dell’MVP, ben assecondato dalla coppia di Davis, la senior PG Dee (15 e 5 assist) e la guardia tiratrice Myles (17, 5/8 da tre), dall’altra parte i 20 con 5 assist di R.J. Hunter non servono a nulla per vincere la partita.

Rondae-Hollis Jefferson

Rondae-Hollis Jefferson

 

Sarà invece North Carolina l’avversaria di Wisconsin giovedì prossimo, con i Tar Heels che come da pronostico hanno prevalso 87-78 su Arkansas. Match dai ritmi folli in avvio, con le due squadre che cercano di alzare il ritmo, sebbene aumentando la percentuale di errori (chiuderanno con 37 palle perse complessive, 21 dei Razorbacks, 16 per Carolina). I ragazzi di coach Williams hanno da subito il loro da fare contro l’atipico play dalla grande forza fisica, Michael Qualls (27 e 10 reb), entusiasmante la sfida nel pitturato tra Bobby Portis (18 e 14 rimbalzi) e Brice Johnson (7 più 13), ma il giocatore che ha dato una svolta al match, è Marcus Paige che infila 20 dei suoi 22 punti nel secondo tempo. Il parziale di 13-2 a metà ripresa dopo l’ultimo sorpasso Razorbacks sul 59-58, porta l’inerzia dalla parte di North Carolina, con Tokoto (13, 8 assist, 5 reb) e Justin Jackson (16 e 3 reb) fondamentali per mandare in ghiacciaia la partita.

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Marcus Paige

 

Per NBA Passion,

Francesco Tarantino

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