Home NCAA BasketballNCAA Preview 2015/16: Marquette Golden Eagles

NCAA Preview 2015/16: Marquette Golden Eagles

di Simone Scumaci

La squadra della Marquette University non partecipa al torneo NCAA dal 2013. Troppo per un College capace di partecipare al torneo pe otto volte consecutive, troppo per una squadra che nella sua storia annovera giocatori come Jimmy Butler e Dwayne Wade (giusto per citarne qualcunoi). Da fornace sforna giocatori  (soprattutto guardie) di livello a squadra qualsiasi delle Big-East. Negli ultimi anni tre anni e tre draft (2013-2015), infatti, nessun giocatore di Marquette è stato selezionato nel draft e sono entrati nel circuito NBA (undrafted) solo due giocatori: Vander Blue (Boston e Lakers) e Jamil Wilson (tesserato questa estate dai Mavericks). L’anno scorso di talento se n’è visto ben poco (anche per colpa di un recruiting non all’altezza): 4-14, ultimo posto in concomitanza con Creighton nel Big-East tournament. Le uniche prestazioni di livell sono state del centro Luke Fisher e della guardia Duane Wilson: circa 11 punti di media a testa, niente di particolare.

Recruiting

Una squadra in totale ricostruzione necessita di un ottimo lavoro di Recruiting: infatti sono ben 7 i freshman che in questa stagione giocheranno alla corte di coach Wojciechowski. Tra questi, i potenziali fenomeni secondo i siti più gettonati (Scout e Rivals) sono sicuramente Henry Ellenson, Haanif Cheatham e Traci Carter. Ellenson, inserito alla posizione numero cinque dei best recruit of the year da Espn, è una PF (che tra l’altro ha scelto Marquette nonostante la corte di un università che con i lunghi ci sa lavorare molto bene come Kentucky) “alla europea”, ovvero capace di lavorare benissimo sia sotto canestro, sia dalla media o lunga distanza. Cheatham (85 nella classifica ESPN) è un SG dalle ottime capacità di tiro e dal grande IQ cestistico, esattamente quello che serviva a Marquette. Traci Carter, forse, è l’oggetto più misterioso: giocatore solido, bravo in entrambe le fasi, il classico 3&D. Vedremo se partirà da titolare oppure passerà il classico primo anno da riserva.

Obiettivi e SEC

Una squadra così rivoluzionata è difficile da collocare, ma in una conference come la Big East dove ogni anno le gerarchie vengono ribaltate può succedere di tutto. Con un roster composto tanto dal recruiting fondamentale sarà l’approcio dei nuovi e il lavoro di un coach con Wojciechowski (anche lui al “limite” del rookie, visto che dopo quindici anni di assistente a Duke adesso è al secondo anno da coach ufficiale). Sbilanciarsi è molto difficile perchè Marquette ha le stesse probabilità di ripetere la stagione dell’anno scorso (e visti i tanti freshman non sarebbe neanche così impossibile) come di arrivare tra le prime tre.

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