Settimana dopo settimana raccontiamo l’evoluzione del basket in Campania, tra Serie A1 e A2, con uno sguardo costante su Napoli, Scafati, Avellino, Battipaglia e Salerno.
Un punto di riferimento per seguire risultati, analisi tecniche, movimenti di mercato e momenti chiave della stagione, mantenendo l’attenzione su come le realtà campane si misurano nel panorama nazionale.
Serie A1
Guerri Napoli Basketball: turno di riposo in occasione delle Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia

O.ME.P.S. Battipaglia: le campane si sbloccano e sconfiggono Brixia

Parte forte una Battipaglia che firma un 7-0 di parziale e scatta in avanti, decisa. Una tripla di Tagliamento accorcia immediatamente (7-5), ma la O.ME.P.S. non si scompone e riprende immediatamente a macinare gioco, trascinata dalle giocate di Cupido e Fokke: le padrone di casa sono già in fuga (22-9). Nella parte conclusiva della prima frazione, Austin accorcia le distanze. A fine primo quarto, le biancoarancio hanno 10 lunghezze di vantaggio (22-12). Il duello Battipaglia-Tagliamento caratterizza una prima parte di quarto, che vede le padrone di casa, con Georgieva in evidenza, guadagnare ulteriore terreno. La O.ME.P.S., lanciatissima, continua a spingere e, illuminata dai guizzi di Day-Wilson e Fokke, tocca le 20 lunghezze di margine (40-20). Nella parte conclusiva del primo tempo, le padrone di casa consolidano la loro leadership al culmine di due quarti giocati brillantemente. All’intervallo lungo, siamo sul +23 interno (47-24). Nonostante il vantaggio assai consistente, la O.ME.P.S. parte a spron battuto anche nel terzo quarto e, sul consolidato asse Cupido–Fokke, sfonda il muro delle trenta lunghezze di margine (+32, 60-28). Margine che, nei minuti successivi, cresce ancora toccando le 37 unità (65-28). Brixia, nella parte finale della terza frazione, evidenzia giocate di pregevole fattura, griffate Tagliamento e Winkowska. Battipaglia resta saldamente al comando e con la vittoria ampiamente ipotecata. Le ospiti, però, non hanno voglia di darsi per vinte. Nel giro di appena un minuto, firmano un parziale di 0-8. Le padrone di casa non si scompongono e, con Natabou e Georgieva, tornano immediatamente ad allungare (72-44). Brixia, a sua volta, non cambia atteggiamento, desiderosa di chiudere il match nel miglior modo possibile. La vittoria delle biancoarancio non è in pericolo: per non rischiare, Cupido firma uno spettacolare gioco da tre punti, seguito da un pregevole canestro di Natabou. Sul 79-51, è fatta. Pochi minuti dopo, Battipaglia festeggia il primo successo interno stagionale, con il punteggio di 85-66.
Primo successo casalingo stagionale (il secondo complessivo) per la O.ME.P.S. Battipaglia che, grazie ad una prestazione molto consistente, supera nettamente la RMB Brixia Basket al PalaZauli.
Serie A2
Givova Scafati Basket: la Tezenis domina nel secondo tempo, superati i campani

L’avvio dell’incontro è caratterizzato da un ritmo basso e numerosi errori su entrambi i lati del campo. Il primo punto è arrivato dopo quasi un minuto, grazie a un tiro libero di Mollura, seguito da una fase in cui Scafati ha faticato a trovare continuità. Un gioco da tre punti di Zampini ha ristabilito la parità a quota 5. Il neo-acquisto Andrea Loro, arrivato a Verona in settimana, è stato capace di segnare 8 punti consecutivi, per siglare l’allungo scaligero sul 15-12. In apertura di secondo periodo, Ambrosin ha firmato il canestro del +5, ma Scafati ha reagito immediatamente con un break di 8-0 guidato da Caroti e Mascolo. La gara è proseguita sui binari dell’equilibrio e con percentuali al tiro basse, specialmente dalla lunga distanza. Le giocate di Poser e Monaldi riportano avanti Verona, ma il parziale si chiude con un altri 6 punti consecutivi dei campani. Le squadre sono tornate negli spogliatoi con la Givova in vantaggio per 31-33. La ripresa è iniziata con uno scambio di triple tra Johnson e Allen, che ha mantenuto l’equilibrio sul 36-36. Nel terzo quarto, però, la Tezenis ha iniziato a scavare il solco decisivo e alzato l’intensità difensiva, mandando in totale blackout l’attacco ospite. Dopo un avvio opaco, McGee si è acceso, seguito dai canestri di Baldi Rossi e Johnson. Il parziale di 12-1 ha fissato il punteggio sul 54-43, costringendo Vitucci a chiamare timeout nel tentativo di arginare l’emorragia. In avvio di ultimo quarto, la Givova è tornata in campo con un piglio diverso in difesa, ricucendo lo svantaggio fino al 54-50. La reazione è stata però solo un lampo in una serata buia per Scafati: Verona ha risposto prontamente con un gioco da tre punti di McGee e i canestri di Zampini, per il nuovo allungo sul 59-50. Gli ospiti hanno cercato di restare in partita con Walker e Mascolo, portandosi sul 61-56, ma la successiva tripla di McGee ha chiuso i conti. Il finale è stato puro garbage time, con Verona che ha gestito il vantaggio fino al 76-61 definitivo.
In una serata di grande fisicità agonistica, la Tezenis Verona ritrova il successo davanti al proprio pubblico, superando la Givova Scafati. La sfida ha visto i padroni di casa imporsi grazie a una seconda metà di gara dominata, concedendo ai campani solo 28 punti in tutto il secondo tempo.
Unicusano Avellino Basket: i campani esultano e Cividale deve arrendersi

Avvio di gara equilibrato, con protagonisti Mussini e Chandler per gli irpini, Mastellari e Marangon per i friuliani, che fissano il punteggio sul 4-5. Cividale si affida alla sostanza di Freeman e Ferrari sotto canestro, ma Avellino si fa trovare pronta. Grazie ai punti di Lewis e Zerini si mantiene a contatto, portandosi sul -1 (10-11). Lewis sale prepotentemente in cattedra con 6 punti consecutivi, ben coadiuvato da Grande. I due permettono ai lupi di piazzare un break di 11-1, con cui provano a dare una prima spallata al match. Nelle ultime battute del quarto, l’Unicusano continua a tenere alta la pressione difensiva. Grazie alla prima tripla di Jurkatamm, supera la doppia cifra di vantaggio (24-12). In uscita dalla prima pausa, la formazione ospite ha un piglio diverso. Trascinata da Mastellari e Berti, piazza un contro-break di 0-7, con cui si riporta sul -5. La Gesteco riesce a riportare il match in parità. E qui torna a segnare Avellino che, grazie alle triple di Jurkatamm e Fresno, ricaccia indietro gli avversari (34-27). Dopo il nuovo +10 fissato da tre liberi di Chandler, rispondono gli ospiti con Freeman che torna a farsi sentire sotto le plance. Dall’altra parte è presente Fresno, che ridà ai biancoverdi il +6 (41-35). Sul finire di periodo, Cividale torna a faticare enormemente in fase offensiva, con Avellino che ne approfitta e si porta nuovamente sul +11, dopo i canestri di Chandler e Mussini: all’intervallo il punteggio recita 47-36. Riapre le danze Redivo, dall’altra parte ancora l’energia di Fresno, che permette all’Unicusano di rispondere e riportarsi sul +10. La Gesteco rialza subito la testa, grazie ai punti dei soliti Marangon e Mastellari. Torna sul -5, ma l’Unicusano trova risorse dal rientro in campo di Chandler, che le riconsegna 9 lunghezze di vantaggio (57-48). Torna a segnare anche Grande e Avellino, trascinata da una ritrovata intensità difensiva, riesce a gestire senza patemi i tentativi di rimonta dei friuliani, che alla terza sirena vedono i padroni di casa ancora avanti (61-50). Mussini risponde a Costi, ma la formazione di coach Pillastrini sembra più in palla. Trascinata dall’ex di turno e Rota, si riporta sul -6 (65-59), sfruttando anche un paio di scelte sbagliate da parte dei locali. Gli irpini ritrovano le scorribande offensive di Chandler e Pullazi, che riconsegnano ad Avellino la doppia cifra di vantaggio (70-59). Cividale è ancora viva e riprova nuovamente a rifarsi sotto, affidandosi ai canestri di Redivo, ma l’Unicusano trova in Grande l’uomo con cui ricaccia indietro i friuliani. Tre bombe consecutive mandano al tappeto la Gesteco, che vede svanire le ultime speranze di rimonta. Avellino vince col punteggio finale di 87-74.
Terza vittoria consecutiva per l’Unicusano Avellino Basket, che ha battuto la Gesteco Cividale. Gara condotta quasi sempre, dopo un avvio equilibrato. La formazione friulana ha diverse volte tentato la rimonta, anche completandola in più occasioni. Ma, nei momenti peggiori, Avellino è sempre riuscita a riemergere, affidandosi alle proprie bocche da fuoco. Successo fondamentale in ottica post season per Avellino, che si porta sul 2-0 nel confronto diretto con Cividale.
Salerno Basket ’92: le campane si dimostrano combattive ma cedono alla capolista Sanga Milano

Milano apre con Marinkovic dalla distanza e la giocata di Toffali. Gatti accorcia. Koita porta le sue sul -1, poi ancora Marinkovic da tre. Salerno appare in crescita, ma la Sanga non è capolista per caso. Koita fa il possibile nel pitturato e la difesa granatina è arcigna, ma Milano tira da fuori con precisione chirurgica e scappa sul +10 (7-17). Le ragazze di coach Di Lorenzo non demordono, nonostante il gap, e riescono a tenere le ospiti sulla corda: 10-19 a fine primo quarto. Nel secondo, la squadra di coach Pinotti accelera. Ma Koita è il porto sicuro, che consente di mettere i punti della fiducia. La tripla del 23-36 fa felice il PalaSilvestri. Il 25-37 di metà partita testimonia la superiorità indiscutibile della prima della classe, ma anche una prova consistente di Salerno. Alla ripresa, qualche buono spunto di Pupkeviciute, poi la Sanga vola sul +17. La lituana accorcia fino al -11 (38-49). Toffali, Barberis e la solita Marinkovic rimettono le cose a posto per le viaggianti. L’ultimo quarto inizia sul 41-59. La stanchezza si fa sentire per Salerno. Toffali sale ancora in cattedra, con tutto il suo talento, per il +23 (43-66) che fa capire che la serata volge ormai al termine. Sanga amministra il vantaggio con pochi rischi, ma lo spirito di Salerno è confortante. Salerno ha tempo per un paio di triple di Guerrieri e qualche azione interessante finalizzata da Gatti e Pandori.
Una sconfitta per costruirsi un briciolo di fiducia? Sembra paradossale, ma la Salerno Basket ’92 (che esce sconfitta dal testacoda interno contro la Repower Sanga Milano) ha tutto il diritto di porsela. Al PalaSilvestri finisce per 66-84 una sfida che Salerno affronta a viso aperto e con lo spirito di una squadra che vuole salvarsi, nonostante la classifica compromessa. Salerno resta in emergenza e le rotazioni restano cortissime. Ma le atlete danno l’anima. Non poteva essere certo quella contro la capolista la gara da vincere a tutti i costi, e il finale è fotografia del divario. Eppure, coach Gennaro Di Lorenzo esce con indicazioni incoraggianti in vista delle ultime 6 partite.

















