Non lo sapeva nessuno ma, avere vicino un veterano come Chris Bosh, ha sicuramente dato una spinta in più ieri notte agli Heat nella vittoria all’AAArena di Miami contro i Denver Nuggets. E’ la prima volta che ‘CB1’ si unisce ai compagni in partita dall’All-Star break visto il ritorno del problema dei coaguli di sangue nei polmoni che lo avevano costretto a terminare molto in anticipo la scorsa stagione.
Gli ultimi esami hanno escluso la presenza di una trombosi venale, e ora ‘Booze’ sta lavorando con lo staff degli Heat per provare a tornare in questa stagione: rivederlo in campo significherebbe dover considerare Miami una mina vagante per tutti gli avversari della Eastern Conference nel corso dei Playoffs. A prescindere da questo, gli Heat sono 10-3 nelle tredici partite senza l’ex Raptors, segno di una maturazione importante del team.
“E’ stato bello riaverlo vicino.” – ha detto Wade – “E’ stata una sorpresa e conoscendo la sua intelligenza sappiamo che sedendo in panchina ha voluto dirci qualcosa”. Coach Spoelstra invece ha spiegato l’importanza di Bosh per la sua squadra: “Adoro Chris, adoro averlo vicino. Capisce sempre quello che penso prima che io lo dica, è un esempio di leadership a tutti i livelli”.
Una visione più interna allo spogliatoio l’ha data Udonis Haslem, che ha parlato così di ‘CB1’: “E’stato grande avere la sua presenza e le sue parole di saggezza. Non parla spesso, perciò quando lo fa ascoltano tutti. Quando dice qualcosa Chris – ha continuato – parla un ragazzo con esperienza, qualsiasi cosa dica la farebbe lui stesso in campo”.


Importanti minuti in campo anche per Justise Winslow che dimostra sempre più maturità nonostante i 19 anni, con una grande presenza sotto i tabelloni. Bene anche McRoberts alla seconda partita consecutiva: con lui in campo la squadra corre e fa contropiede. Per quanto riguarda Wade e Bosh c’è poco da dire, stanno giocando una stagione assolutamente eccezionale: il primo sembra tornato quello del 2006, il secondo non meno di sette mesi fa era in ospedale e oggi gioca come se niente fosse successo. Adesso si vola in Texas per giocare prima contro Houston di un Harden ultimamente incontenibile, e poi in back to back a Dallas: queste due partite potrebbero dire molto sul resto della stagione dei ragazzi della Florida.




