Sarebbero in corso le trattative tra Detroit Pistons e New York Knicks per portare via trade Derrick Rose ai Knicks di coach Tom Thibodeau, già allenatore dell’ex MVP a Chicago e Minnesota.
I Pistons hanno accettato di fare partire Rose, all’ultimo anno di contratto e la trade sarebbe vicina a una conclusione secondo The Athletic. La destinazione New York sarebbe inoltre gradita al giocatore, che ha già indossato nel 2016\17 la maglia dei Knicks e che ritroverebbe oltre a Thibodeau anche l’ex compagno di squadra a Bulls e ai Twolves Taj Gibson.
Secondo Shams Charania e James Edwards III di The Athletic, i Pistons e Derrick Rose avrebbero convenuto che una trade sia la cosa migliore per il giocatore. Detroit è in piena ricostruzione e punterà per il futuro su giocatori come Jerami Grant, Sekou Doumbouya, Killian Hayes, Isaiah Stewart e il “progetto” Josh Jackson, ex terza scelta assoulta al draft (Suns, 2017) e in recupero dopo due stagioni difficili tra Phoenix e Memphis.
I Pistons e coach Dwane Casey voglino dare più minuti ai giovani col prosieguo della stagione, da qui la disponibilità di concedere a Derrick Rose un’altra possibilità altrove, e il suo ritorno a New York pare oggi davvero a un passo. Il legame tra Rose coach Thibodeau è forte, “Thibs” allenò i Bulls con cui Rose divenne il iù giovane MVP della storia NBA e anni dopo lo recuperò a Minnesota quando Derrick sembrava a un passo dal ritiro dopo il fallimento a Cleveland con LeBron James.
In questa stagione Derrick Rose, 32 anni, sta viaggiando a 14.2 punti e 4.2 assist di media in 22.8 minuti a partita. Ai Knicks Rose subentrerebbe con ogni probabilità a Elfrid Payton e si giocherebbe il ruolo di titolare con il rookie Immanuel Quickley. Ai Pistons potrebbero finire lo stesso Payton o Frank Ntilikina.


Rileggere la premessa: l’unico motivo per cui il voto è così “alto” è che 1- siamo partiti alti e 2- il tifoso contro Westbrook meritava l’ultimo posto. Bruttissimo esordio per i due teams al centro delle voci di tutta l’offseason. D’accordo, gli avversari non erano dei più semplici (Spurs per i Warriors e Cavaliers per i Knicks) ma prenderne 29 (entrambe) alla prima non è il massimo. Tranquilli, ci sarà tutto il tempo per far ricredere gli scettici, i Warriors rimangono di lunga i favoriti e i Knicks dovrebbero tornare ai playoff, nonostante questo, si poteva decisamente partire meglio.



In tutto questo, quando dopo l’ennesima stagione di transizione, quando come head coach è stato scelto Jeff Hornacek, la perplessità è stata diffusa. Reduce da un esonero ai Suns dopo quattro mesi, con esperienze da giocatore e allenatore in città come Phoenix e Salt Lake City dove la pressione è prossima allo zero, le aspettative pure, e dove ogni risultato sopra la media viene accolto come grandioso, la scelta di Hornacek sembrava e continua a sembrare poco centrata.