Non bastano cuore e carattere ad una Reyer più che incerottata in Euroleague Women: Valencia si impone nei minuti finali dopo una partita di grande equilibrio. Le taronja con il 83-72 finale hanno anche rovesciato il -8 subito al Taliercio: un peccato per le oro-granata, che si sono presentate in terra spagnola senza Cubaj e Nicolodi ed hanno perso successivamente Fassina per un problema muscolare che sarà da valutare nelle prossime ore al rientro in laguna. Coperta corta, rotazioni ridottissime: con questo presupposto sono venute meno le energie nel finale, sia a livello fisico che mentale.
La squadra di Burgos porta 3 giocatrici in doppia cifra, a partire dai 17 di una devastante Romero, dai 15 di un’ottima Alexander (appena arrivata) e dai 14 di Casas. In casa oro-granata ce ne sono 20 di Kuier con 7 rimbalzi, 16 di Berkani e 10 di Villa. Equilibrio non solo per le giocatrici in doppia cifra dunque, ma anche soprattutto nel punteggio per almeno 35′, con Venezia che finché ha energia regge benissimo ed – anzi – mette paura ad una Valencia brava a punire gli errori e le palle perse. Con questo successo la squadra taronja agguanta in classifica proprio le lagunari.
Valencia – Reyer, le chiavi di un match equilibrato
Ci ha provato con carattere la Reyer e coach Mazzon non può che essere soddisfatto per quanto visto a La Fonteta: senza due giocatrici nel pacchetto lunghe e con una Fassina che è andata ko appena entrata dalla panchina era obiettivamente impossibile fare di più. Valencia gioca sulle mancanze oro-granata e così trova con buona regolarità le sue lunghe, bravissime nel metter sotto le più “leggere” Stankovic e Kuier. La finlandese attacca con regolarità partendo da lontano ma non è assistita dalla mira da oltre l’arco, cosa che avrebbe potuto certamente creare problemi alle taronja.
Da par suo la formazione di Burgos controlla a rimbalzo ma soffre tremendamente l’energia dirompente di Berkani e la fisicità di Smalls: la francese diventa un fattore nella ripresa, l’ex Empoli litiga con il ferro ma quando attacca fa spesso male. Le triple che non entrano rappresentano un problema: il 21% da lontano è dato troppo basso per sperare di vincere in terra spagnola in queste condizioni. Le indicazioni per coach Mazzon nonostante i numerosi problemi fisici sono decisamente positive: per attenzione, spirito di sacrificio, carattere e cuore questa partita è decisamente positiva.
La qualità delle padrone di casa esce quando conta e non solo tra le lunghe: a decidere la contesa è una pazzesca Romero: la numero #10 ne mette 17 con 8 assist ed uno straordinario 7/10 dal campo, gelando le velleità oro-granata di colpo esterno a La Fonteta. Carattere e cuore non sono mancati alla squadra di Mazzon, come detto: nelle difficoltà ci si appella alle caratteristiche umane di una squadra che obiettivamente non stupisce più per senso d’unione e d’urgenza.






