La serie tra Reyer Venezia e Bertram Tortona si sposta in Piemonte con gli orogranata avanti 2-0 e con in canna il primo match point. I bianconeri, spalle al muro, dovranno fare affidamento sul sostegno del proprio pubblico per provare a tenere aperti i giochi e ottenere quantomeno una gara-4.
Bertram Tortona 82-71 Reyer Venezia: l’analisi della gara
La Bertram Tortona mette KO una spenta Reyer Venezia e allunga la serie. Questo è quanto ci racconta nella sostanza il terzo atto dei quarti di finale tra le due società, con entrambe le formazioni che al momento hanno sfruttato il fattore campo.
La Nova Arena lancia infatti i propri beniamini, ma a Vital e soci non serve il match della vita: gli uomini di coach Fioretti fanno il loro gioco e mostrano una buona solidità, ma di fatto sono i lagunari ad essersi messi in grande difficoltà da soli.
Nella prima metà di gara Venezia racimola appena 31 punti, tirando sotto il 50% da due e il 20% da tre (1/13 dall’arco nei primi 20′), con la difesa che non riesce a tamponare le grandi difficoltà offensive. Nella ripresa Cole e compagni provano a ripartire dall’intensità nella propria metà campo, così stingendo le maglie e trovando maggiore efficienza offensiva risalgono dal -12 fino al -3. Agli ospiti però manca continuità. Quello della terza frazione è stato un fuoco di paglia, con la Reyer che nell’ultima frazione torna a soffrire a livello offensivo e consente quindi a Tortona di riallungare, facendosi sfuggire definitivamente la partita.
In sostanza quindi è come se gli orogranata non avessero mai trovato davvero il feeling giusto con la partita, centrando di fatto un passaggio a vuoto che sul 2-0 non è così drammatico. Gli uomini di Sphaija mettono in campo la loro versione meno brillante per 30′, con mancanza di continuità realizzativa, palle perse a non finire (16 in tutto, di cui 6 nell’ultimo periodo) e una difesa altalenante.
Dal canto suo Tortona è brava a sfruttare le difficoltà degli avversari per prendere da subito il controllo del match. I padroni di casa, nonostante la prematura uscita di scena di Olejniczak (espulso dopo 5′), si portano sulla doppia cifra di vantaggio alla pausa lunga spinti dalle giocare di Manjon e Baldasso. Nella ripresa i bianconeri subiscono la reazione di Venezia, ma riescono a mantenere la testa del match. Nel finale infine la Bertram trova le giocate giuste per tenere a debita distanza i lagunari, riuscendo ad allungare a chiudere il match senza patemi.
Come anticipato in apertura, non si tratta di una performance straordinaria. Ma con una Reyer spenta è bastato fare il proprio compito a dovere per tenere viva la serie. Al di là delle difficoltà a rimbalzo, Tortona mette in campo una discreta difesa, mentre in fase offensiva trova punti sia dall’arco che nel pitturato, muovendo bene la palla e trovando ottime giocate a due.
Tra poco più di 24 ore le due formazioni torneranno in campo per il quarto atto. Venezia sarà sicuramente agguerrita e, cambiando marcia rispetto a gara-3, cercherà di chiudere i conti per non dover andare allo scontro decisivo. La Bertram invece dovrà trovare un’altra solida prestazione, e forse qualcosa di più, per impattare la serie e giocarsi poi il tutto per tutto al Taliercio.
Il tabellino del match
Parziali: 20-15; 23-16; 15-23; 24-17;
Totali: 20-15; 43-31; 58-54; 82-71;
Bertram Tortona: Vital* 16, Hubb 11, Gorham* 7, Manjon* 10, Pecchia 2, Chapman 6, Tandia NE, Baldasso 13, Strautins* 3, Olejniczak* 2, Biligha 12, Riisma NE. Rimbalzi: Gorham 8. Assist: Gorham 3. Coach: Fioretti
Reyer Venezia: Tessitori* 11, Cole* 10, Horton 9, Lever NE, De Nicolao NE, Candi 5, Bowman 10, Wheatle 11, Nikolic, Parks 3, Wiltjer 4, Valentine 8. Rimbalzi: Horton 8. Assist: Cole 3, Bowman 3. Coach: Spahija

Ma facciamo un passo indietro. Milano si è classificata prima in regular season e così la classifica le ha permesso di giocare contro l’ottava, ossia Capo D’Orlando.
Ospiti intenzionati a condurre fin da subito, con gli isolani a tener testa egregiamente, tanto da chiudere il secondo quarto in vantaggio per 45-40, con 11 punti per Ivanovic e 7 per Diener. Il terzo quarto comincia bene per Capo d’Orlando con 5 punti di Berzins, ma Milano torna a prendere in mano il match e, dopo una rubata di Hickman, trova il sorpasso a quota 54-56. Il terzo quarto si gioca punto a punto, ma Raduljca e Hickman portano Milano a chiudere in vantaggio di 4 punti, in un quarto da 29 punti per gli ospiti, e mettono l’Olimpia nella posizione perfetta per far girare l’ultimo quarto a proprio favore. Tre triple consecutive di Milano, le prime due firmate da Kalnietis, mettono dieci punti tra Betaland e Olimpia, sul 71-81, costringendo i siciliani ad una rincorsa sempre più disperata, nonostante la spinta del calorosissimo pubblico del PalaFantozzi. Macvan mette un’altra tripla, Kalnietis sembra inarrestabile, l’Olimpia arriva al +13 prima che Capo riesca a ridestarsi, piazzando un parziale di 5-0 che la porta sull’80-88. Ormai però mancano poco più di 2′ al termine dell’incontro e Milano riesce senza troppo sforzo a gestire le ultime azioni chiudendo gara-3 sul punteggio di 80-94. Questa volta la grinta e il cuore della “piccola” Capo d’Orlando non son bastati per tener testa alla testa di serie lombarda. Milano si porta sul 2-1 nella serie, ad un solo passo dal vincere questo primo round dei Playoff.





















