La stagione dei Detroit Pistons è stata sporcata da un inizio
da incubo, che è terminato con la cessione di Josh Smith ai Rockets. Da quello scambio in poi, i Pistons, hanno inanellato una serie positiva che però è stata di nuovo interrotta dall’infortunio della point guard Brandon Jennings, che stava disputando una grande stagione. Da quell’infortunio in poi, le speranze dei Pistons si reggono sui due lunghi Andre Drummond e Greg Monroe: il primo ha firmato una qualifying offer durante la scorsa estate, e quindi potrà decidere se rimanere a Detroit o meno durante la prossima offseason, mentre il secondo sarà free agent durante l’estate che verrà.
David Mayo di MLive.com, focalizza l’attenzione su Drummond, sottolineando come il suo gioco
offensivo sia in continua
espansione: Drummond potrebbe rappresentare l’alternativa qualora Monroe non rimanesse a Detroit quest’estate, ed ha mostrato ottimi miglioramenti nel gioco in post basso, nei movimenti e negli alley-oop. Ormai ha un gioco offensivo pressochè completo, ed i cinque ganci effettuati domenica contro gli Heat ne sono la conferma.
Questi continui miglioramenti di Drummond potrebbero convincere la dirigenza a lasciar partire
Monroe così da avere più spazio salariale a disposizione per rifirmare il contratto a Drummond nella offseason successiva. Qualora invece Drummond dovesse decidere di non
rimanere a Detroit, la situazione si complicherebbe per la dirigenza, che dovrebbe guardarsi bene dal perdere entrambi i propri lunghi titolari.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

























Un interessamento c’è stato da parte dei New Orleans Hornets, che teoricamente con 7 MLN di spazio nel salary cap non avrebbero denaro necessario per poter firmare Monroe, ma con una sign and trade si può arrivare ad un accordo. Anche se Monroe è un nativo di New Orleans, non gli importa dove gioca, ma semplicemente avere un max contract. Per far funzionare una sign and trade, i Pellicani avrebbero un paio di giocatori da inserire nello scambio con i Pistons, tra cui Eric Gordon, Tyreke Evans, Jrue Holiday e Ryan Anderson. Holiday lo hanno acquisito la scorsa stagione, pertanto dubito verrà a Detroit o comunque scambiato. Per Evans vale lo stesso discorso, ed anche stesso non credo proprio che Detroit voglia prendere un giocatore senza un 3-point range, soprattutto se è una guardia come lui. Per quanto riguarda Gordon, si potrebbe inserire in uno scambio comprendente anche Josh Smith avendo entrambi dei mega contratti in mano, ma Monroe? Rimarrebbe un non-starter a Detroit. Per quanto riguarda Anderson, Ala Grande, è più vecchio di Monroe e quindi sfaserebbe un po’ il progetto di Detroit di far crescere insieme i due lunghi che sarebbero dovuti essere Monroe (24 anni) e Drummond (20 anni), ma rimane comunque un 26enne e quindi ancora giovane, ed inoltre finalmente aiuterebbe il sistema dei Pistons ma soprattutto Drummond con un tiro da 3 e dalla media molto efficace (19.8 PPG con 6.5 RPG per lui quest’anno con una percentuale del 43.8% condito da un 40.9% da 3). Ma c’è una cosa da evidenziare ancora, ovvero la situazione contrattuale, a causa della quale i Pistons ed i Pelicans sarebbero impossibilitati a commerciare un Monroe-Anderson, eppure se ci fosse una possibilità di sign and trade, si partirebbe sicuramente da un Monroe-Anderson, con un Monroe a cui sicuramente piacerebbe giocare in coppia con Anthony Davis, e con dei Pistons che, attenzione, dovranno valutare se Anderson rientrerà al 100% dal brutto infortunio al collo che lo ha tenuto fuori la maggior parte di questa stagione.

