E’ vero: benchè il basket sia uno sport ormai diffuso a livello globale, quando la stra-grande maggioranza delle persone lo sente nominare immagina gli Stati Uniti, vuoi per il livello di popolarità, vuoi per altro. Così come è giusto (soprattutto in questo periodo di Playoffs inoltrati, in cui si è prossimi alle Finals) parlare principalmente di NBA.
Però.. Però in questo caso vorremmo soffermarci su una piccola curiosità, non proprio di casa nostra ma comunque decisamente più vicina a noi rispetto all’Oracle o alla Quicken Loans Arena, tanto per fare un paio di esempi: il campo da basket di St.Denis, a Parigi, parquet più antico del mondo. Eh già: se davvero ci inoltriamo nella storia di questo sport, alcuni tra i primi riscontri li troviamo proprio nella cara, vecchia Europa.

Vista dall’altro dell’area di gioco
LA STORIA:
Situato nell’omonimo quartiere di St.Denis, famoso al giorno d’oggi soprattutto per la presenza dello stadio della nazionale di calcio francese, venne costruito nel 1892, ben 125 anni fa. Nel 1891, James Naismith inventò letteralmente questo tipo di gioco/sport, in Massachussets, presso lo Springfield College, istituto che era anche sede della YMCA (Young Men’s Christian Association), istituzione giovanile di stampo cristiano che aveva tra i suoi scopi principali proprio la diffusione delle attività sportive.
Proprio nel nome di questo spirito di fratellanza, poco più tardi questa nuova disciplina venne esportata nella sede parigina dell’associazione, portando così alla costruzione del complesso di St.Denis. Questo però non lo renderebbe ancora l’impianto più antico esistente al mondo, essendoci la palestra da cui Naismith fece nascere il tutto; e invece no, perchè un incendio colpì proprio quell’ala dello Springfield College, distruggendo le costruzioni li attorno e obbligando ad una ricostruzione più recente. Da allora tutto è rimasto immutato, e il primato parigino resiste nel tempo.
LA STRUTTURA:
A vederlo ora, per come siamo abituati a concepire un campo da basket, verrebbe quasi da sorridere: proprio al centro, infatti, troviamo un maestoso palo metallico, costruito per sostenere la struttura portante originale. Corsa e movimenti innaturali praticamente obbligatori. Tutt’attorno, qualche metro più in alto, c’è una sorta di balconata, utilizzata dai ciclisti dell’epoca per gli allenamenti interni durante i mesi più freddi. Questo rende l’impianto di St.Denis un’arena polifunzionale, e non solo indicata per un unico tipo di attività. Grande efficienza per l’epoca di cui stiamo parlando.

Vista dell’interno, con ben visibili i sostegni in metallo proprio in mezzo all’area di gioco
All’interno: aria, profumi e scorci di storia, in ogni angolo, dal pavimento in legno della balconata, allo stile costruttivo. Niente tabelloni futuristici, tecnologie all’avanguardia, altoparlanti, nulla. L’arena viene abitualmente utilizzata dagli iscritti che, con tutte le cautele del caso, continuano ad allenarsi in questa storica struttura.

Particolare della pista ciclabile in stile liberty
A dare un peso ancora maggiore a tutto ciò: una targa in memoria del primo match di pallacanestro giocato in Europa nel 1893, ovviamente in questa splendida cornice.

La targa commemorativa esposta all’interno



