A volte il destino può essere davvero crudele.
Un giorno potresti essere una delle stelle più luminose del firmamento, il giorno dopo invece la tua luce potrebbe non brillare più, dimenticandosi della tua esistenza.
Lo sa bene Isaiah Thomas, l’ex All-Star dei Celtics, il quale ha visto la sua carriera capitolare vertiginosamente come un giro sulle montagne russe.
Dopo aver disputato i suoi due anni migliori a Boston, diventando un vero idolo per i tifosi e un simbolo nella NBA, l’ex 60esima scelta del draft 2011 è volato a Cleveland dove a causa di un cattivo rapporto nello spogliatoio e diversi infortuni non è più riuscito a essere lo stesso.
Dopo 3 stagioni appannate, disputando solo 84 presenze con 4 franchigie diverse, Thomas si dice pronto a rimettersi in gioco. “Mi sento come fossi passato dalla notte al giorno, non sento più dolore. Sono al massimo delle mie possibilità. Negli ultimi tre anni ho provato a giocare contro i migliori giocatori del mondo, usando una sola gamba. Ora, posso sollevare pesi. Posso allenarmi due volte al giorno. Sono in grado di tagliare, muovermi e fermarmi. Mi sento come se avessi di nuovo 31 anni. E ora, ho prove scientifiche per dimostrarlo”.
Queste le parole di un Isaiah Thomas, ad Adrian Wojnarowski di ESPN, sicuro di poter tornare ai livelli simili di Boston.
La point guard classe 1989 si è sottoposta a un’operazione all’anca a maggio del 2020 con risultati a quanto pare ottimi. “Dopo quattro mesi dall’operazione, stiamo vedendo risultati e abbiamo provato a caricare con pesi maggiori le anche. Adesso sta giocando come se fossero passati otto mesi dall’operazione. Un grande lavoratore, sta iniziando a muoversi veloce, a saltare e a proteggere la palla col fisico.”
Queste le parole del Dott. Edwing Su che ha effettuato l’operazione, il quale spera di trovare qualche squadra disposta a puntare nuovamente su di lui.
Uno sguardo al passato e al futuro di Isaiah Thomas
Isaiah Thomas fu scelto al draft del 2011 con l’ultima scelta disponibile, la 60esima, dai Sacramento Kings. Giocò per la franchigia californiana per 3 stagioni dove mise a referto una media di 15 punti e mezzo, 4 assist e poco più di 2 rimbalzi a partita.
Dopo un anno a Phoenix volo nel Massachusetts, a Boston. In quel palcoscenico Thomas esplose, si prese in mano la squadra e la città e la portò fino alle finali di conferenze del 2016\17 contro i Cavs di LeBron James, dove a causa dell’infortunio all’anca saltò le ultime 3 gare.
La stagione 2016\17 fu l’anno della svolta, candidato al premio MVP, Thomas diventò un simbolo, un ragazzo normale tra giganti. Riuscendosi a imporre contro le difese avversarie, nonostante la sua altezza di solo 1 metro e 75 cm, mise a referto la sua migliore stagione da 29 punti, 6 assist e 2 rimbalzi a partita.
Nell’anno successivo venne scambiato in una trade che portò IT alla corte del Re a Cleveland in cambio di un Kyrie Irving in rotta con la squadra e con LeBron.
La storia non funziona e la carriera inizia a sgretolarsi. Nelle successive 3 stagioni finisce ai Lakers, Nuggets e Wizards, dove da possibile MVP diventa giocatore di fine rotazione.
Quale sarà il suo futuro?
Tante le franchigie che potrebbero essere interessate a Thomas, il quale sarà free agent quest’anno.
Thomas sembra sapere dove vorrebbe giocare la prossima stagione. In un tweet ad agosto scrisse di voler giocare agli Warriors. Il reparto guardie rimane affollato nella Baia. Con gli Splash Brothers in prima linea, Thomas probabilmente sarebbe disposto a partire dalla panchina. In un progetto vincente come quello della franchigia di San Francisco potrebbe ritrovare fiducia in sé stesso.
I need that warriors action. I’ll come off the bench serving!!! https://t.co/0dnyLQHdJD
— Isaiah Thomas (@isaiahthomas) August 15, 2020
La domanda è: quale squadra sarà disposta a riporre fiducia in lui e soprattutto sul suo futuro costruendogli o inserendolo un progetto?
Si dice che la luce delle stelle che osserviamo noi nel cielo notturno sia quella di moltissimi anni fa, speriamo quindi che le generazioni future guardando le stelle possano vedere la luce di Isaiah Thomas che brilla ancora.






