I Denver Nuggets sono usciti da una stagione 2014-15 pressoché disastrosa, conclusasi tra esonero del capo allenatore e malcontento generale negli spogliatoi. La sfortuna, poi, ha perseguitato la franchigia del Colorado anche durante l’estate, quando il centro Yusuf Nurkic, al termine della sua prima stagione tra i professionisti, si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico che ha interessato il ginocchio. Inizialmente, la tabella di recupero del ragazzo, prevedeva il suo rientro già con l’inizio del training camp, ma così non è stato: il lungo dei Nuggets infatti, come riporta Blake Murphy di TheScore.com (cliccare qui per visualizzare la fonte originale), è tuttora ai box, e le ultime notizie che arrivano dall’infermeria della franchigia allenata dal neo capo-allenatore Mike Malone parlando di novembre come papabile mese di rientro per Nurkic.
Intanto che il rookie 2014-15 continua la propria riabilitazione, il centro di “riserva” a disposizione di Malone, Joffrey Lauvergne, sta impressionando in preseason: il lungo francese ha sin qui fatto registrare medie di 13.3 punti e 8.8 rimbalzi in 25.2 minuti di gioco a partita, tirando con il 59.3% dal campo. Lauvergne, tuttavia, non è l’unico lungo in casa Nuggets ad aver tratto beneficio dall’assenza di Nurkic: Nikola Jokic, lungo di origini serbe, ha ben figurato in questa preseason, mettendo a referto medie di 11.8 punti e 4.7 rimbalzi tirando con il 78.4% in 19.8 minuti di impiego a partita.
Sicuramente, i Nuggets, non sono ancora pronti per tornare ad essere una contender, ma hanno dimostrato che, anche in caso di infortuni, nel reparto lunghi le soluzioni non mancano, data la presenza di alcuni giovani lunghi europei e la possibilità di schierare anche i quintetti piccoli, con Kenneth Faried nello spot di centro. Nurkic (6’11” x 280 Ibs) si è comportato abbastanza bene nella stagione 2014-15, mettendo a referto medie di di 6.9 punti, 6.2 rimbalzi e 1.1 stoppate in 17.8 minuti. L’aspetto sul quale sicuramente il ragazzo deve lavorare è il tiro (32.2% al di fuori dei 3 piedi di distanza dal canestro) ma la prestanza fisica e la presenza a rimbalzo rappresentano la vera forza di questo giocatore.
In attesa del suo rientro, in Colorado si respira aria di novità: Nurkic potrà dire la sua sotto la guida di Mike Malone? che ruolo avrà negli schemi del nuovo capo-allenatore? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)










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