Il derby di Euroleague Women è di Schio! La Reyer – stavolta – gioca, vola sul +12 con una difesa formato europeo, ma si spegne sul più bello, dando il là alla rimonta orange. Un derby che non ricalca in nessun modo quelli giocati fino ad ora tra Supercoppa e LBF, dove il predominio scledense era stato piuttosto netto ed insindacabile: la faccia era di quelle giuste, il pubblico era quello delle notti di gala, ma la scaltrezza delle campionesse d’Italia unita ad un maggior cinismo hanno fatto la differenza. Il rammarico in casa lagunare è tantissimo.
Partita da grandi difese, da punteggio basso e da Euroleague quella vista al Taliercio, con Reyer e Schio che battagliano colpo su colpo, non arretrando di un centimetro. Nella notte del ritorno in campo in Europa di Matilde Villa (4 punti e 3 assist in 9′) vince la qualità orange, che porta 4 giocatrici in doppia cifra: 16 di Shepard, 13 di Conde e Laksa e 10 di una determinante Sottana. Per le oro-granata in doppia cifra le sole Holmes a quota 14 punti con 7 rimbalzi e 5 assist e Charles a quota 13 con 9 rimbalzi.
Triple quando conta e freddezza nel finale: Schio vince così sulla Reyer
Lo scarto medio dei derby giocati tra campionato e Supercoppa era stato ampiamente in doppia cifra a favore di Schio, ieri – invece – si è deciso tutto all’ultimo possesso. Non è segno di un vento che cambia, visto che il 66-68 premia le orange, ma è la contezza che la Reyer se ha la faccia giusta può rompere le uova nel paniere anche alle Campionesse d’Italia, ieri ancora senza Zandalasini e Badiane. Una partita persa che però potrebbe pesare più di un -20, visto che le oro-granata hanno cestinato un vantaggio in doppia cifra nel terzo quarto e negli ultimi 10′ hanno sciupato diverse volte i canestri della nuova fuga.
In una partita dal sostanziale equilibrio a rimbalzo e come saldo perse-recuperi, pesano tantissimo i più tiri liberi conquistati da Schio (16 contro 6) ed una percentuale dall’arco di altissimo livello a favore sempre delle orange (50% contro il modesto 22% della Reyer). Se è vero che le ospiti non hanno prodotto la loro miglior pallacanestro, è altrettanto vero che le lagunari ne hanno approfittato per tre quarti dell’incontro, mancando di quel killer-instict che non deve venire meno in questi momenti. La qualità di Laksa e le giocate di Sottana pesano come macigni nell’incontro.
Nell’ultimo quarto le oro-granata hanno esaurito presto il bonus, mentre Schio dopo 9’30” aveva un solo fallo commesso: situazione strana e singolare, spiegabile non solo con un metro arbitrale che le orange hanno capito e sfruttato a proprio favore, ma anche con una Reyer che si è accontentata di triple che non volevano sapere di andare a bersaglio. Un peccato per le ragazze di Mazzon, ora costrette a vincere in G2 in trasferta per non salutare il torneo, perché quel +12 del terzo quarto era stato costruito con una difesa sontuosa, aggressività e lucidità nelle scelte offensive. Nel finale è mancato cinismo e quel briciolo di consolidata cattiveria: è tutto aperto, ma ora servirà un’impresa. E per piazzarla questa Reyer dovrà essere Squadra.





























