Serata non indimenticabile alle Olimpiadi per l’atletica, con Elisa Molinarolo straordinaria nell’asta e Filippo Tortu non brillante nelle semifinali dei 200. Poli opposti per due azzurri a Parigi, dunque. Stamattina ricordiamo ottime cose si erano viste da Ludovica Cavalli nei ripescaggi dei 1500 e da Catalin Tecuceanu negli 800, con Gianmarco Tamberi che ha trovato la finale olimpica nonostante i problemi fisici e di salute che ne hanno condizionato pesantemente l’avvicinamento. La giornata di oggi ha visto 6 eliminazioni, un sesto posto ed una sola qualificazione per le finali.
Restano fuori dalle finali anche Lorenzo Simonelli ed Alessandro Sibilio: il primatista italiano dei 110hs e campione d’Europa era in ottima posizione al nono ostacolo prima di incocciarlo e scivolare al quinto posto restando fuori dalla finale che era davvero alla portata, il vice campione europeo dei 400hs ha mostrato una condizione non pari a quella di Roma probabilmente per quell’infortunio rimediato agli italiani di La Spezia che ne ha rallentato pesantemente l’avvicinamento all’Olimpiade. Fuori nel triplo anche Andrea Dallavalle ed Emmanuel Ihemeje, non al proprio top nel triplo.
Olimpiadi atletica, Molinarolo e Tortu agli antipodi
Due azzurri agli antipodi alle Olimpiadi nella serata dell’atletica: Elisa Molinarolo straordinaria nel salto con l’asta, Filippo Tortu opaco nelle semifinali dei 200. Eliminati anche Dallavalle, Ihemeje, Desalu, Sibilio e Simonelli. Avanti faticando Diaz nel triplo, mentre Bruni è sfortunata nella finale dell’asta (resta per lei un’ottimo percorso ai Giochi Olimpici). Questo di fatto il resoconto della serata che ha visto Hall vincere in rimonta con un allucinante 43″40 su Hudson-Smith (43″44 e record europeo). Nella finale del disco clamoroso colpaccio del jam Stona che spara un siluro da 70m tondi tondi e fa record olimpico precedendo di 3 cm Alekna.
Nella finale dell’asta vinta da Kennedy con un gran 4.90 c’è spazio per una meravigliosa Elisa Molinarolo che entra in gara a 4.40 piazzando la misura al primo tentativo, proseguendo alla stessa maniera sia a 4.60 che a 4.70, misura da primato personale. Ecco, fare il PB ai Giochi ed arrivare sesta è un grandissimo risultato che la ragazza veneta merita visto il percorso di crescita fatto con il suo coach Marco Chiarello e con tutto il Gruppo Asta Padova. Nella stessa gara il 4.40 di Roberta Bruni potrebbe far pensare ad un risultato negativo, in realtà l’azzurra ha sbagliato 3 volte a 4.60 con salti uguali, molto belli e con tanta luce, i dettagli poi fanno la differenza. In ogni caso, resta un percorso storico anche per lei.
Delude Tortu nei 200 con un crono per lui modesto di 20″54 ed è fuori dalla finale: poteva assolutamente entrare negli 8. Desalu è il primo degli esclusi con 20″37, sfortunato l’azzurro. Avanti con il brivido un Andy Diaz pasticcione in rincorsa (16.79) nel triplo, fuori Ihemeje con 16.50 e Dallavalle con 16.65. Eliminati anche i già citati Sibilio nei 400hs con 48″79 e Simonelli nei 110hs con 13″38.


