Nonostante la presenza di Gasol e l’esplosione di Mirotic gli abbiano, almeno in parte, tolto minuti nelle rotazioni, Taj Gibson potrebbe comunque essere il vero ago della bilancia per il cammino dei Bulls nei playoff, come scrive
“Taj è sempre importante”, dice coach Tom Thibodeau. “E’ uno di quei giocatori il cui apporto alla squadra non è quantificabile statisticamente, la sua difesa, l’aggressività, certo, anche i rimbalzi. E’ probabilmente il nostro miglior difensore sul post basso. Il migliore come movimento di piedi. Offensivamente invece è duro da marcare, spesso le altre ali grandi si trovano in difficoltà nell’accoppiamento, e questo è un nostro vantaggio, perchè può portarli vicino a canestro essendo quasi sempre più forte fisicamente. E’ molto efficiente anche dalla media distanza: quel tipo di tiro che se sei nell’avversario non puoi ignorare. Gli devi prestare continuamente attenzione. E’ di fondamentale importanza per la nostra squadra.”
Per NBA Passion,
Nicola Siliprandi




















con un Dunleavy da 13 punti e 3 triple in dieci minuti, Chicago difende precisa e chiude in vantaggio di ben 12 punti (27-15), grazie anche a qualche errore di troppo di Irving. Nel secondo quarto Cleveland risponde proprio con Irving, ma non riesce a ricucire del tutto lo strappo e si va all’intervallo lungo sul 49-44 per Chicago. Al rientro, i Cavs acchiappano il pareggio ma si illudono solamente di aver riaperto i giochi, perchè i Bulls rispondono con un letale break da 15-0 firmato 

e chiude il primo tempo in debito di 9 punti (52-61). Golden State gioca quasi senza sforzo, col quintetto base in campo per meno di tre quarti di gara e Steph Curry a ricacciare indietro i Grizzlies tutte la volte che Gasol o Z-Bo tentavano di accelerare. In ritardo di 17 punti ad inizio quarto quarto, Memphis prova a rifarsi sotto, ma l’ansia di far punto genera una serie di errori al tiro che facilitano ancor di più il lavoro di contenimento di Golden State, che gestisce e chiude i giochi qualche minuto sul 101-86.



