David Lee si è unito ai Dallas Mavericks da appena una settimana, ma ha già dovuto affrontare una partita in cui per i texani ormai è diventata una consuetudine: gli Over Time. Già, perchè nella sfida vinta contro i Denver Nuggets i Mavs sono riusciti a collezionare ben 10 partite terminate con almeno un tempo supplementare.
Valutando per un istante il minutaggio e facendo un rapido conteggio elementare si evince che, la squadra allenata dal head coach Rick Carlisle, ha giocato un’intera partita in più rispetto a tutte le altre squadre, senza considerare il doppio OT ottenuto nella partita vinta contro i Sacramento Kings il 5 gennaio. Grazie a Tim Cato, di mavsmoneyball.com, si nota che i Mavs semplicemente dominano quando il minutaggio di una partita si allunga con punteggio, fin qui ottenuto, di 126 – 106. Le percentuali, infatti, tendono a crescere fino ad un 53% da 2 e un 53% da dietro l’arco, concedendo solo un 50% dal campo e un misero 30% per il tiro da 3 punti. I texani nel loro personale ruolino di marcia, detengono un record di 7 a 3, nelle quali sono incluse le amare sconfitte contro i Cleveland Cavaliers e gli Utah Jazz, conclusasi entrambe con un buzzer beater sulla sirena.

Deron Williams
Il perchè di questo andamento positivo con partite che finiscono agli OT è da ricercare specialmente negli avversari più volte affrontati: Minnesota Timberwolves, Kings, Portland Trail Blazers. Squadre sicuramente alla portata dei Mavericks, che riuscendo a portare negli ultimi minuti giocatori di una certa esperienza e spessore, conducono vittorie importanti. Grazie infatti a un Dirk Nowitzki intramontabile, a un Deron Williams che pare abbia ritrovato la classe che gli apparteneva e un Raymond Felton in pieno rispolvero, i texani si sono fatti notare per queste positive prestazioni. In tutto ciò però si rischia di pagare un importante dazio al dio tempo: Nowitzki infatti non è più un rookie e i suoi 31 minuti a partita rischiano di pesare non poco, dopo che a inizio stagione Carlisle lo voleva far giocare 26 minuti. Stesso discorso per Deron Williams che, reduce dai vari infortuni alle caviglie, sarebbe da far giocare meno dei suoi 30 minuti a partita.
In conclusione gli OT per i Mavericks hanno un impatto non da poco sulla negligenza dei giocatori che spesso fa infuriare il loro allenatore. Seppur i vari back to back lo costringono a far giocare minuti importanti per la panchina nella seconda partita, Carlisle a volte è costretto a dover cancellare l’allenamento per il tiro per far tirar il fiato ai suoi giocatori. Certo, alcuni minuti in più in una partita possono essere stancanti, ma nella lunga regolar season come quella dell’NBA possono contare come una lacrima in un’oceano.













