La Virtus Olidata Bologna espugna l’Itelyum Arena superando Varese per 83-77 al termine di una partita dura, intensa e ricca di capovolgimenti. Una vittoria che conferma il carattere e la solidità della squadra di Dusko Ivanovic, capace di reagire a un primo quarto difficile e di costruire il successo con una seconda parte di gara all’insegna della lucidità e della difesa.
L’analisi del match
Il primo periodo è tutto di marca varesina: la squadra di Bialaszewski entra in campo con energia e ritmo, trovando continuità offensiva con Nkamhoua (17 punti), Iroegbu (17) e Alviti (16). La Virtus, al contrario, fatica a carburare e chiude sotto 23-16, complice una percentuale deficitaria dall’arco e qualche disattenzione a rimbalzo.
Nel secondo quarto però Bologna cambia volto. Ivanovic alza l’intensità difensiva, aumenta la pressione sul perimetro e costringe Varese a tiri difficili. La Virtus trova ritmo in attacco, con Edwards (15) e Vildoza (9) a orchestrare la manovra e Jallow (17) e Niang (17) a capitalizzare ogni possesso.
Varese reagisce nel terzo periodo con grande orgoglio: Moore domina a rimbalzo (9 totali) e Renfro si fa sentire in area.
Il parziale di 19-14 riporta i padroni di casa avanti di un punto, ma la Virtus non perde la calma. Ivanovic pesca energie fresche dalla panchina e nell’ultimo quarto arriva la svolta: 30 punti segnati, difesa compatta e mentalità vincente. La Virtus concede appena 23 punti agli avversari ma controlla ritmo e possessi, chiudendo con autorevolezza una sfida complicata.
La Virtus vince nonostante percentuali non esaltanti da tre (5/26, 19%), compensando con una migliore selezione di tiri da due (30/64, 46.9%) e una solidità ai liberi (81.8%). Fondamentale la differenza nelle voci “sporche”: 15 palle recuperate contro le 6 di Varese, e solo 11 palle perse a fronte delle 22 biancorosse. Un dato che racconta la concentrazione e la maturità del gruppo bolognese, sempre più capace di adattarsi alle situazioni di gara. Varese chiude con un ottimo contributo dei suoi esterni ma paga la scarsa precisione nel pitturato (42% da due) e il peso dei rimbalzi concessi (29 totali contro 47).
Ancora una volta, la Virtus dimostra di avere una struttura profonda e bilanciata. Otto giocatori in rotazione, tutti con minutaggi importanti e responsabilità condivise. Jallow e Niang guidano i bianconeri in attacco, ma il lavoro difensivo di Pajola, Hackett e Diouf è determinante per contenere il talento varesino. L’assenza di un singolo trascinatore si trasforma nella forza di una squadra che ha imparato a vincere “di squadra”, anche fuori casa.
Tabellini
PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE-VIRTUS OLIDATA BOLOGNA: 77-83
Parziali: 23-16; 12-23; 19-14; 23-30. Progressivi: 23-16; 35-39; 54-53; 77-83
Pallacanestro Openjobmetis Varese: Alviti 16, Moore 9, Villa, Assui 6, Nkamhoua 17, Iroegbu 17, Librizzi 10, Renfro 2, Bergamin ne, Ladurner ne, Moody. Coach: Giannis Kastritis.
Virtus Olidata Bologna: Vildoza 9, Edwards 15, Pajola 3, Niang 17, Accorsi ne, Smailagic 2, Alston 10, Hackett, Morgan 4, Jallow 17, Diouf 9, Akele. Coach: Duško Ivanović.

