Per i Washington Wizards, questa è davvero una postseason da ricordare, lo sweep ai Raptors ha galvanizzato l’ambiente e l’approccio al secondo turno non è stato da meno, guidati da un Paul Pierce in gran forma, i maghi stanno andando ogni oltre aspettativa.
Purtroppo non hanno dalla propria il fattore infortuni che da sempre arrivano a falcidiare i team nei momenti importanti della stagione. Infatti, la franchigia della capitale deve fare a meno del proprio miglior giocatore nonchè primo violino e condottiero della squadra nei momenti difficili, John Wall. Per lui una grandissima annata condita da prestazioni eccelse anche durante il primo turno della postseason, ottime doti in fatto di playmaking e un ulteriore miglioramento nella realizzazione lo ha portato di diritto tra le point-guard più temute dalle difese. Purtroppo, cinque fratture scomposte alla mano lo stanno tenendo ai box privando i playoff di uno dei maggiori interpreti di quest’anno, il margine di rientro per questa stagione sembra ridursi con il passare dei giorni, allontanando qualsiasi possibilità.
Infatti, come riportato da Chris Broussard di ESPN, dopo aver parlato con i sanitari dei Wizards, la prognosi è quasi definitiva, non lasciando scampo ad alcuna alternativa, il progetto di Washington è a lungo termine e nessuno vuole vanificare il tutto rischiandolo in questa stagione.
Davvero un brutto colpo per gli Wizards sebbene non stiano per nulla sfigurando senza la propria stella, grazie ad un Paul Pierce in formato clutch che sta contribuendo e non poco, nonostante tutto the show must go on, ENJOY THE GAME.
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino
















e chiude il primo tempo in debito di 9 punti (52-61). Golden State gioca quasi senza sforzo, col quintetto base in campo per meno di tre quarti di gara e Steph Curry a ricacciare indietro i Grizzlies tutte la volte che Gasol o Z-Bo tentavano di accelerare. In ritardo di 17 punti ad inizio quarto quarto, Memphis prova a rifarsi sotto, ma l’ansia di far punto genera una serie di errori al tiro che facilitano ancor di più il lavoro di contenimento di Golden State, che gestisce e chiude i giochi qualche minuto sul 101-86.















