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Le Sun esercitano la core designation option sul contratto di Brionna Jones

di Michele Gibin
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Le Connecticut Sun hanno esercitato sul contratto di Brionna Jones la core designation option, ovvero una qualifying offer al massimo salariale WNBA per un anno.

Ogni team WNBA può esercitare tale opzione una volta soltanto in free agency, su una giocatrice unrestricted free agent, opzione che dà alla squadra che la esercita il diritto esclusivo di negoziare un contratto a lungo termine. L’opzione sul contratto di Brionna Jones vale 234,936 dollari, il supermax salariale annuale per la WNBA.

L’opzione potrebbe dunque essere il preludio di un prolungamento di contratto pluriennale per Brionna Jones, che ha vinto lo scorso anno il premio come Sixth Player of the Year e che nelle intenzioni delle Connecticut Sun rimpiazzerà Jonquel Jones, volata via trade alle New York Liberty.

Jones dovrà scegliere se accettare dunque l’eventuale offerta delle Sun, oppure chiedere di essere ceduta a sua volta via trade, ma salvo sorprese resterà a Connecticut da giocatrice franchigia. Nel 2021 e 2022 Brionna Jones è stata All-Star, lo scorso anno ha chiuso a 13.8 punti di media a partita con 5.1 rimbalzi e il 57% dal campo in 36 partite, e ha raggiunto le WNBA Finals con le Sun, perse poi per 3-1 contro Las Vegas.

Le Connecticut Sun sono state le più attive sul mercato in questa off-season, oltre alla trade di Jonque Jones, in cui sono arrivate Rebecca Allen, Tyasha Harris e la scelta numero 6 al draft WNBA 2023. Connecticut ha ceduto alle La Sparks la veterana Jasmine Thomas in cambio tre giocatrici, Jasmine Walker, Kianna Smith e Olivia Nelson-Ododa.

Oggi, venerdì 10 gennaio, è il termine ultimo per le squadre per esercitare le core designation option.

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