Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiArriva l’All Star Game: è tempo di dare i voti alle franchigie NBA. Selvaggio….Est

Arriva l’All Star Game: è tempo di dare i voti alle franchigie NBA. Selvaggio….Est

di Andrea Ranieri

Atlantic Division

Valuteremo per Division, procedendo da Est verso Ovest, valutando tutte le franchigie NBA una ad una.

Boston Celtics (record 37-20) voto: 8. Sono tornati grandi, almeno nel contesto della Eastern Conference, quello che ci si aspettava. Hanno trovato in Thomas il vero leader offensivo. Ora dovranno dimostrare di essere pronti per i playoff, dove la palla pesa il doppio ed il livello fisico si alza. Rispetto ad inizio stagione, sono anche migliorati in difesa. Forse, per essere una vera contender, manca ancora una stella; intanto vanno avanti con la forza del gruppo. Sono tornati.

Toronto Raptors (record 33-24) voto: 6-. Erano partiti alla grande, guidati da un DeRozan quasi jordanesco per la capacità di produrre punti. Poi qualcosa si è inceppato; la difesa è traballante e il sistema di attacco basato sugli isolamenti di Lowry e DeRozan è diventato ormai prevedibile per le difese avversarie. Alle due stelle serve un aiuto, al più presto: per questo motivo è arrivato Serge Ibaka. Strappano la sufficienza perché si mantengono nei piani alti della Conference, ma forse sono stati sopravvalutati dopo qualche stagione positiva. Supponenti.

New York Knicks (record 23-34) voto: 4.5. Un imponente mercato estivo, in cui sono arrivati Rose, Courtney Lee e Noah per dare qualità e difesa ad una squadra che ne necessitava. I tre nuovi arrivi, con Anthony e Porzingis, dovevano comporre un quintetto delle meraviglie. La squadra avrebbe dovuto fare strada grazie all’immenso talento offensivo. E invece la difesa è pessima, proprio come nelle scorse stagioni e l’attacco asfittico, spesso dominato da soluzioni personali di Melo e Rose. Alternano vittorie come quella contro gli Spurs a serie di sconfitte contro squadre medio-piccole. E meno male che erano un superteam. Sarà per l’anno prossimo (ancora…).

Philadelphia 76ers (record 21-35) voto: 6. Il rookie che facesse svoltare almeno un po’ le sorti della franchigia i Sixers lo avevano già in casa e rispondeva al nome di Joel Embiid. Chiaro, la classifica rimane deficitaria, ma la squadra si era avvicinata non di poco alla zona playoff in una serie da dieci vittorie in tredici partite. Proprio in quel momento, Embiid si è infortunato. A Philadelphia devono essere consapevoli però che la fortuna gira e presto passerà anche da loro, che stanno facendo di tutto per meritarsela. The process starts working. 

Brooklyn Nets (record 9-47) voto: 5. Non si può neanche infierire più di tanto sui poveri Nets. Ci si aspettava una stagione negativa e quella è stata. Piccolo particolare: le scelte al primo giro del 2017 sono in mano ai Celtics. E allora? Entro la trade deadline si cercherà di scambiare Brook Lopez per arrivare a scelte al primo giro e iniziare a rifondare per il futuro. Al momento, però, pare tutto molto nero, esattamente come la magli da trasferta dei Nets. Forse pesa ancora l’errore di qualche stagione fa di sacrificare tutte le scelte per arrivare a Pierce e Garnett, ormai anziani, Boston ringrazia. Senza speranze.  

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I leader delle squadre dell’Atlantic Division

 

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