Central Division
Cleveland Cavaliers (record 39-16) voto: 7.5. Fatte eccezione per il gennaio di crisi, i Cavs sono stati costanti per tutta la stagione, mantenendo un buon passo. Certo, il voto non è così alto proprio perché la crisi di gennaio ha messo in evidenza i difetti strutturali dei Cavaliers: primo fra tutti, la mancanza di un play di riserva, come il Re ha fatto “gentilmente” notare; ma anche e soprattutto una fase difensiva non di buon livello. In regular season, l’immenso talento offensivo basta per vincere la Eastern Conference e forse basterà anche per arrivare alle Finals NBA. Siamo, però, certi che, quando conterà, si alzerà anche l’intensità difensiva. Si impegnano nel secondo quadrimestre.
Indiana Pacers (record 29-28) voto: 5 Dovevano essere la vera anti-Cleveland e invece si trovano a navigare intorno al sesto posto della Conference. Paul George, dopo un inizio lento, ha ingranato, ma la squadra continua ad essere altalenante ed è arrivata alla pausa con sei sconfitte di fila. La scelta di abbandonare il gioco a ritmo basso basato su una solida difesa sembra non premiare la franchigia di Bird, che fatica soprattutto in trasferta e non riesce a trovare una striscia di vittorie che la porti nei piani alti della classifica. Forse forse un ritorno alle origini…Altalenanti.
Chicago Bulls (record 28-29) voto: 4. Un disastro quasi su tutta linea. Vero, probabilmente arriveranno ai play-off, salvo stravolgimenti via trade, ma ci arriveranno quasi da cenerentola. L’idea di costruire una squadra senza tiratori da lontano, per come si gioca nella NBA attuale, si è rivelato un suicidio. Fondo continua ad essere un’ingestibile testa calda, le spaziature in attacco sono inesistenti e la voglia di lottare almeno in difesa manca. Riescono anche a battere Cleveland e Boston, grazie al talento individuale, ma la mancanza di gioco si è vista nelle partite più facili. E ora non sanno cosa fare per uscire dal limbo. Senza idee.
Detroit Pistons (record 27-30) voto: 5.5. Vicini alla sufficienza perché si trovano ancora in zona playoff. Doveva essere la stagione della crescita e invece si è nella stessa situazione dell’anno scorso: la mediocrità regna sovrana e rimane lontana la speranza di fare strada nei playoff. Forse bisognerebbe fare qualche scelta drastica; Reggie Jackson non può assurgere al ruolo di stella in una squadra ambiziosa. Nonostante Van Gundy la crescita è rinviata ancora, rimangono nel limbo. Promesse da marinaio.
Milwaukee Bucks (record 25-30) voto:5. Si sono risollevati con tre vittorie prima della pausa. Si continua a dire che il futuro sarà luminoso, ma nessuno capisce quando arriverà questo futuro, forse neanche loro. In più, ora che è tornato Middleton, si è rotto Parker. Proprio vero vero che la sfortuna ci vedo benissimo. La crescita probabilmente va fatta in difesa e nel tiro da tre punti, arrivare ai playoff è ancora possibile, ma è meglio iniziare a lavorare per la prossima stagione. Work in progress.

Gli stemmi delle franchigie della Central Division

