Southeast Division
Washington Wizards (record 34-21) voto:8. L’NBA sa riservare diverse sorprese e quest’anno ci ha messo sotto gli occhi gli splendidi Wizards di coach Brooks. Erano partiti male, sembrava, ancora una volta, che Wall e Beal non potessero convivere nello stesso backcourt. Ma poi qualcosa è cambiato: Brooks ha messo in piedi una difesa solida ed ha affidato a Wall le chiavi dell’attacco. Il numero due si è ricordato di essere tra le migliori pointguard della lega ed ha guidato i Wizards ad una lunga serie di vittorie, interrotta solo dalla sconfitta nell’epico scontro con i Cavs. Magici.
Atlanta Hawks (record 32-24) voto: 7.5. Nonostante lo smantellamento graduale della squadra che due anni fa dominò la Conference, i falchi non vogliono assolutamente volare basso. Hanno fatto rinascere Howard che con Schroeder forma un ottimo asse play-pivot. Millsap si è elevato al livello di star e leader tecnico e la decisione di trattenerlo sembra indicare la volontà delle franchigia di continuare a lottare per obiettivi importanti. Però per vincere manca ancora qualcosa. forse sarebbe ora di fare delle scelte, oppure anche quest’anno non si andrà oltre il secondo turno. Costanti ma mai vincenti.
Charlotte Hornets (record 24-32) voto: 5. La partenza lanciata aveva illuso Walker e compagni di poter lottare per le prime quattro posizioni della classifica. Poi qualcosa si è rotto. In attacco mancano spesso soluzioni e alternative a Kemba Walker, che, nonostante la grande crescita, non è ancora in grado di guidare da solo una squadra ai playoff. La difesa non è quella che permise di arrivare alla postseason l’anno scorso e forse cedere Al Jefferson ha tolto tanta qualità ad una panchina che, eccezion fatta per Belinelli, sta facendo male. Delusi da se stessi.
Miami Heat (record 25-32) voto: 6.5. L’inizio diceva 11-30, un record da tamking. Ad un certo punto, Dragic e Waiters hanno deciso però che i piani bassi della classifica non fanno per gli Heat e li hanno guidati a tredici vittorie consecutive, tra cui quella sui Warriors. Nessuno si sarebbe aspettato una rinascita così veemente, dettata anche dalla grande abilità di coach Spoelstra di trarre il massimo da un roster di medio-basso livello per gli standard NBA, basandosi sulla cattiveria agonistica e su una difesa solida. Ora i playoff non sono più un’utopia. Ancora vivi.
Orlando Magic (record 21-37) voto: 4. Se a Chicago sono confusi, ad Orlando non sono messi meglio. La recente cessione di Ibaka è la ciliegina su una torta fatta di movimenti di mercato discutibili. Primi fra tutti la cessione di Oladipo, nel tentativo di costruire la squadra intorno a Vucevic. Invece il montenegrino ha deluso, esattamente al pari degli altri. Nemmeno coach Vogel è riuscito a contrapporre ad un attacco inefficiente una difesa di buon livello. E’ tempo di rifondare, ma ad Orlando hanno deciso di farlo buttando via un’intera stagione. Disastrosi.

Dec 3, 2014; Washington, DC, USA; Washington Wizards guard John Wall (2) celebrates in front of Wizards guard Bradley Beal (3) and Wizards center Marcin Gortat (4) against the Los Angeles Lakers in the fourth quarter at Verizon Center. The Wizards won 111-95. Mandatory Credit: Geoff Burke-USA TODAY Sports

