La lunga stagione regolare NBA si è conclusa. Ora tutte le squadre sono ben sistemate e le fantastiche sedici (otto ad est e otto ad ovest) sono pronte a darsi battaglia nei playoff. Tra ‘l’otto volante’ della conference orientale, troviamo – quasi a sorpresa – i Boston Celtics al primo posto e gli sfidanti dell’ultimo, Chicago Bulls.
Sarà una serie molto interessante e ricca di spunti: chi avrà la meglio?
LA REGULAR SEASON DEI CELTCIS
- Record: 53-29 (30-11 home; 23-18 on the road)
- Offensive rating: 108.6 (8th)
- Difensive rating: 105.5 (12th)
- Team leaders: Isaiah Thomas (29.1 PTS), Al Horford (6.8 REB), Isaiah Thomas (5.9 AST)
LA REGULAR SEASON DEI BULLS
- Record: 41-41 (25-16 home; 16-25 on the road)
- Offensive rating: 104.6 (21st)
- Difensive rating: 104.5 (6th)
- Team leaders: Jimmy Butler (23.9 PTS), Robin Lopez (6.4 REB), Rajon Rondo (6.7 AST)
IL DUELLO
Come abbiamo detto sopra, al primo posto della Eastern Conference non figurano – come tutti pensavano – i Cleveland Cavaliers, bensì i Boston Celtics.
Ai ragazzi di Brad Stevens e a coach Stevens stesso, vanno i più sinceri complimenti per il lavoro e l’impresa svolta.
Nessuno si sarebbe aspettato di vederli lassù in alto, figuriamoci in pole position davanti ai campioni in carica.
La regular season dunque si può tranquillamente dire essere andata alla grande. Nonostante alcuni infortuni (specialmente quello prolungato per diversi mesi di Avery Bradley) che potevano condizionare l’andamento della stagione, Boston non ha mollato ed è rimasta aggrappata alle prime per poi dare la stoccata finale nelle ultime partite.
L’uomo squadra è senza ombra di dubbio Isaiah Thomas che per tutta la stagione, ha trascinato i Boston Celtics nonostante il suo 1.75: la sua annata è stata tanto stratosferica quanto inaspettata, da MVP.
È importante sottolineare ancora una volta quanto il “folletto di Tacoma” abbia un peso specifico sulla squadra mettendo in evidenza un semplice dato: con IT in campo l’offensive rating dei Celtics è di 113.6 punti mentre senza di lui si abbassa a 99.0.
Thomas però non è da solo. Al suo fianco infatti ci sono i suoi fedeli destrieri: Avery Bradley (un vero mastino in difesa), Al Horford (uomo da 30 milioni all’anno), Jae Crowder, Jaylen Brown e Marcus Smart.
Come per l’attacco, anche per la difesa valutiamo lo stesso dato. Quando Thomas è in campo i verdi subiscono più punti rispetto a quando è seduto in panchina: il defensive rating infatti passa da 108.9 a 99.7.
I Celtics giocano una pallacanestro veloce, fatta di molte conclusioni oltre l’arco. Gli schemi di Stevens sono ormai ben collaudati, ma i punti deboli sono la difesa e i rimbalzi.
In più occasioni infatti si sono viste ingenuità difensive (un dubbio che tutti hanno è: Thomas reggerà fisicamente ai playoff?) e tante altre volte Boston è uscita con le ossa rotte per via dei pochi rimbalzi catturati. Questi saranno fattori davvero importanti per andare avanti nella competizione.

Dec 9, 2015; Boston, MA, USA; Boston Celtics guard Isaiah Thomas (4) returns the ball against Chicago Bulls guard Jimmy Butler (21) in the second half at TD Garden. Celtics defeated the Bulls 105-100. Mandatory Credit: David Butler II-USA TODAY Sports
Per quanto riguarda le sorprese, anche quella di vedere i Chicago Bulls lottare fino all’ultimo per l’ottavo posto lo è.
Chicago infatti dopo la rivoluzione estiva era accreditata come una delle possibili contender ad est dei Cleveland Cavaliers.Questo non è avvenuto, ma solo nelle ultime settimane i Bulls hanno trovato qualcosa di simile ad una quadratura del cerchio. Il leader indiscusso di questa squadra è Jimmy Butler, anche se Dwayne Wade garantisce esperienza e carisma mentre Rajon Rondo dà quel pizzico di follia.Il resto del roster farà il massimo per aiutare la squadra (Zipster, Lopez, Mirotic e Portis su tutti) per far fuori la testa di serie numero uno.
Chicago potrà benissimo mettere in difficoltà i Boston Celtics (cosa che è già successa in regular season) mettendo sul piatto fisicità e aggressività.
Nonostante il fattore campo a sfavore la serie non è per nulla scontata per Butler e soci. Coach Hoiberg deve cercare comunque di evitare gli errori visti durante la stagione regolare: attacchi statiti con poche idee chiare e difese distratte. Un ulteriore punto importante è la suddivisione dei possessi, così come le scelte di tiro.
Insomma vedremo comunque una bellissima serie, con Rondo pronto a sfidare il suo (più roseo) passato.

