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Cousins-GSW: arma a doppio taglio

DeMarcus Cousins potrebbe rivelarsi devastante nel sistema Warriors. Oppure...

Quello di Cousins-GSW è stato senza dubbio lun affare che ha suscitato più scalpore in tutta la free agency, visto che Boogie è potenzialmente uno dei tre centri più forti della lega ed i Golden State Warriors erano già di gran lunga la squadra da battere. Sulla carta quindi la firma ha ancora di più allungato il gap tra la squadra della Baia e le altre squadre della NBA: Steve Kerr infatti potrà schierare un quintetto formato da soli All Star (soltanto però dopo il rientro di DeMarcus Cousins dopo il suo gravissimo infortunio).

COME RIENTRERÀ DMC DALL’INFORTUNIO?

C’è però anche da capire come effettivamente tornerà in campo il lungo ex Pelicans. Il suo infortunio al tendine d’Achille influisce notevolmente sul rendimento dei giocatori anche dopo essere tornati in campo e quindi il rischio che DeMarcus Cousins non tornerà mai più quello che era prima dell’infortunio è veramente concreto. In ogni modo, un possibile andazzo negativo non avrà nessuna grave conseguenza nel bilancio della squadra di Oakland, visto che Cousins ha firmato un contratto annuale da 5.3 milioni di dollari, non esattamente un contratto pesante; inoltre se Cousins dovesse riuscire a tornare anche solo all’80% di quello che era, i Golden State Warriors avrebbero anche un ottimo centro, il quale darebbe ancora più soluzioni offensive alla squadra di Coach Steve Kerr.

DeMarcus Cousins nel momento del suo infortunio al tendine d’achille con i Pelicans

 

COUSINS-GSW: QUALE IMPATTO PER IL CENTRO?

Quello tra Cousins-GSW potrebbe essere un rapporto problematico, visti i tanti problemi caratteriali del giocatore ex Pelicans; infatti l’arrivo di DMC ai Golden State Warriors potrebbe portare problemi all’interno dello spogliatoio e che potrebbe quindi avere ripercussioni sull’andamento della squadra. Se però questi problemi non si verificassero, allora gli Warriors diventerebbero probabilmente una squadra imbattibile: Cousins rappresenta il pezzo mancante del puzzle degli Warriors, che aggiunge anche delle soluzioni offensive importanti nell’attacco degli Warriors. Infatti i Golden State Warriors avevano bisogno di un centro dominante e che sia efficace in post, ma che allo stesso tempo possa giocare uno contro uno fronte a canestro e che abbia un buon tiro da fuori, tutte caratteristiche che Cousins possiede; inoltre Cousins è anche un ottimo rimbalzista e un buon rim protector, ed è anche un buon passatore (oltre 5 assist di media) e riesce a correre bene il campo, quindi rappresenta il centro ideale per una squadra che punta molto sul tiro da fuori dei propri giocatori e sugli uno contro uno.

 

DMC può essere davvero efficace in transizione, scenario offensivo preferito dei Warriors.

Resta da vedere però come si inserirà nella sua nuova squadra. In fondo, prima del suo approdo ai Golden State Warriors Cousins è sempre stato il giocatore con più tiri a disposizione e la principale fonte offensiva della sua squadra (insieme al solo Anthony Davis nei Pelicans), mentre ora con i Warriors dovrà convivere con almeno altri 2 giocatori che sono abituati a tenere la palla in mano abbastanza a lungo e a prendersi tanti tiri a partita (Kevin Durant 18 tiri di media e Stephen Curry 17 tiri a partita) ed anche un altro tiratore eccezionale come Klay Thompson, il quale pur non avendo tanto la palla in mano deve prendersi parecchi all’interno di una partita (16 di media). Infatti Cousins si è sempre preso sin dal suo arrivo in NBA molti tiri (12 di media nel suo primo anno) e quest’ultima stagione ne ha presi 18, quindi inevitabilmente dovrà accettare al suo ritorno in campo un ruolo non da protagonista e di prendersi molti tiri in meno, visto che le principali soluzioni offensive degli Warriors resteranno Kevin Durant e Stephen Curry.

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