NBA Rookie, giovani rampanti: quali sono le aspettative per loro? Generalmente, per le prime dieci scelte del draft si generano attese molto alte. Ma da tutti gli altri, invece, cosa ci si aspetta?
Tra i vari rookie provenienti dallo scorso draft, vi sono 5 giocatori che potrebbero regalare numerose sorprese
5. NBA ROOKIE: Shai Gilgeous-Alexander, Los Angeles Clippers

Dopo Trae Young e Collin Sexton, Shai Gilgeous-Alexander è stata la terza guardia proveniente direttamente dal campionato NCAA ad essere scelta. Potrebbe iniziare l’anno alle spalle di Patrick Beverley e Milos Teodosic nella rotazione dei Los Angeles Clippers. Ma questa situazione, nel corso della stagione, potrebbe cambiare.
La scelta n°11 dello scorso draft sembra pronta ad emergere come una delle migliori matricole 2018-2019, sulla base dei miglioramenti raggiunti da quando è entrato all’università di Kentucky. Più nello specifico, nella recente Summer League, Gilgeous-Alexander ha totalizzato 19 punti e 4 assist di media, senza mostrare apparenti segni di cedimento fisico nel corso della partita.
Il playmaker ha mostrato una carenza di esplosività e velocità, ma ha compensato tali mancanze con una tenuta della palla serrata, un buon movimento di gambe ed un senso innato per attaccare. Ai Clippers, rispetto a Beverley, il giovane potrà offrire una maggiore minaccia a livello offensivo, mentre in confronto a Teodosic, il giocatore potrà garantire una migliore versatilità a livello difensivo, eterno punto di domanda del playmaker serbo.
4.NBA ROOKIE: Kevin Huerter, Atlanta Hawks

Le aspettative, nell’immediato, nei confronti di Huerter non potranno essere eccessive. La scelta numero 19 del draft, infatti, manca di una qualsiasi definizione muscolare per poter reggere ai piani alti della Lega americana. Come se non bastasse, la guardia- ala piccola non ha partecipato alla Summer League a causa di un infortunio alla mano. Ciò nonostante, il giovane ha ancora tanto margine per poter migliorare.
Innanzitutto, giocherà in un contesto molto adatto per poter crescere senza troppe pressioni, quale è, per l’appunto, Atlanta, una delle franchigie più deboli del campionato. Inoltre, dopo che il front office ha provveduto a scambiare Dennis Schroder nell’ambito dell’affare Anthony, è presumibile che effettuerà lo stesso con Kent Bazemore. Se tale possibilità si realizzerà davvero, Huerter potrà trovare ancora di più spazio per mettersi in mostra.
Huerter è principalmente un ala, dalle dimensioni di 6’7”. Egli sorprenderà con la sua buona abilità di ball handling, capacità di creare gioco e la sua qualità di sapersi liberare dal suo marcatore.
3. NBA ROOKIE: Grayson Allen, Utah Jazz

Grayson Allen è entrato in una delle squadre rivelazioni della scorsa stagione. Senza troppe pressioni, egli partirà dalla panchina, garantendo minuti di qualità al posto del nuovo uomo franchigia Donovan Mitchell.
Sebbene sopratutto noto per essere stato uno dei migliori realizzatori a Duke, Allen sorprenderà con la versatilità che ha mostrato nel corso dell’estate, quando ha catturato la non banale media di 6,9 rimbalzi e smazzato 5,8 assist.
Allen dovrà sopratutto emergere come riserva preziosa per la franchigia dello Utah durante i momenti più difficili della stagione 2018-19. Contribuirà alla causa con il suo tiro, la sua capacità di creare gioco, il suo notevole atletismo e la sua rinomata competitività.
2. NBA ROOKIE: Mitchell Robinson, New York Knicks
Dopo essere sceso alla 36esima scelta allo scorso draft, l’ex All American Mitchell Robinson potrebbe rivelarsi una grande rivelazione. Certamente, l’aver saltato il college potrebbe lasciar supporre un periodo di apprendistato nella G League, ma potrebbe non essercene bisogno.
La valutazione della sua efficienza, fissata al punteggio di 34,7, ha guidato la scorsa Summer League. Inoltre, ha tirato con il 66,7% dal campo ed è stato l’unico giocatore, a partire dal 2004, a mantenere una media di quattro stoppate per partita, secondo RealGM.com .
Gli strumenti d’elite di Robinson, ovvero l’esplosività e il “fiuto” per la palla, dovrebbero continuare a tradursi in facili canestri ed in rimbalzi. Anche se è destinato a perdersi in difesa, il lungo aggiungerà alle sue qualità anche buone dosi di rim protector. Tale risultato sarà raggiungibile grazie al suo salto rapido, alla sua lunghezza e all’aggressività mostrata.
Robinson potrà rappresentare un elemento chiave a New York. Avrà molte opportunità di svilupparsi durante la prossima stagione.
1. NBA ROOKIE: De’Anthony Melton, Phoenix Suns

Melton avrebbe dovuto mostrare le sue buone potenzialità in Texas. Ma nelle ultime ore, al seguito dello scambio che ha portato Anderson ai Suns, il play guardia dovrà guadagnarsi i suoi spazi in Arizona, nella franchigia dei Phoenix Suns.
Melton eccelle in transizione, come passante e come playmaker difensivo. Ha mostrato incoraggianti segnali di miglioramento con il suo tiro, che sembrava rinnovato e minaccioso. In particolare, nell’ultima Summer League, ha realizzato ben 12 triple in cinque partite.
Una guardia bidirezionale dalla mentalità dura, in grado di saper lavorare bene in entrambe le posizioni di difesa. quali appunto la posizione di playmaker e di guardia.

