Lakers, LeBron James: “Capisco Magic e Kobe, ma non esiste un problema minuti”

LeBron pazienza-LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at T-Mobile Arena

Lakers, LeBron James: “Capisco Magic e Kobe, ma non esiste un problema minuti”

LeBron James: “Magic e Kobe preoccupati dei miei minuti in campo? Lo capisco, ma non è un problema“.

la solida prima parte di stagione dei Los Angeles Lakers (14-9, quarto posto ad ovest) ha sinora impedito ai tanti predicatori di sventure di svolazzare sopra la testa di LeBron James e compagni.

Il record positivo, l’impatto devastante di James, la crescita dei giovani leoni e la presenza positiva e mai invadente dei tanti veterani (Rondo, Chandler, Stephenson e McGee) sono fattori che rientrano al momento perfettamente nella tabella di marcia programmata dal plenipotenziario in casa Lakers, Magic Johnson.

L’obiettivo dichiarato di Magic è quello di rendere i suoi Los Angeles Lakers una corazzata dalle tante bocche da fuoco, che non dipenda esclusivamente dalle prestazioni di LeBron James. I.E. dei nuovi Cleveland Cavs.

La partita in due tempi per Johnson si giocherà tra il resto della stagione 2018\19 e – soprattutto – la free agency 2019. Il duo Johnson-Pelinka sarà chiamato in estate al reclutamento della seconda star da affiancare a LeBron, a coach Walton ed ai giovani di belle speranze dei giallo-viola il compito di passare la selezione da qui alla fine della stagione corrente.

Recentemente, sia Magic Johnson che Kobe Bryant hanno espresso un certo grado di “preoccupazione” circa il massiccio sforzo richiesto sin qui a LeBron James. Due giorni fa ad un evento tenutosi allo Staples Center di L.A. Kobe ha parlato della necessità per i Lakers di “trovare una soluzione a lungo termine: ora (affidarsi a LeBron, ndr) è utile per tenere la squadra a galla e dare respiro e spazio ai giovani, ma è tempo di trovare ed implementare il giusto sistema, di introdurre la pallacanestro che vogliamo giocare. Ora Lebron sta facendo tutto. Non è la ricetta giusta per vincere tanti titoli“.

LeBron James: “Comprendo, ma è un problema che non esiste, in realtà”

L’infortunio di Rajon Rondo, e la naturale tendenza di un giocatore “soprannaturale” come LeBron di dominare ogni fase della partita, hanno in breve tempo accentrato il gioco dei Lakers nelle mani del figlio di Akron, Ohio. Una tendenza analoga a quanto successo nell’ultima edizione dei Cleveland Cavs (quella priva di Kyrie Irving). Edizione distinta da un supporting cast di livello minore rispetto ai Lakers attuali.

LeBron ha parlato a lungo della questione con Dave McMenamin di ESPN a El Segundo, il quartier generale dei Lakers a Downtown L.A.

Comprendo la logica che sta dietro a questi discorsi. Capisco cosa Magic e Kobe intendano, loro pensano al bene della squadra. Vogliamo vedere come e quanto i nostrio giovani siano in grado di crescere. Ma sia Kobe che Magic sanno chi sono io, e sanno cosa aspettarsi da me, partita dopo partita (…) non potrò giocare e tirare bene tutte le volte, ma quando il gioco si farà duro, tutti sanno che possono fare affidamento su di me, e tutti sanno che toccherà a me

– LeBron James su Kobe Bryant –

LeBron James sta viaggiando a 34.7 minuti a partita. Career low per LBJ, ma un minutaggio alto (seppur non esagerato), soprattutto per un giocatore di quasi 34 anni. LeBron non ha mai gradito i discorsi sulla gestione programmata dei minuti in campo, convinto di come non siano dieci o venti minuti in meno giocati in un mese a fare la differenza:

Non conta poi molto. Ogni tanto mi chiedete: ti senti più riposato dopo aver giocato 30 minuti invece che 40? Io lavoro perché il mio fisico sia in grado di reggere, per tutta la stagione. Io non mi fermo. L’anno scorso non ho saltato una partita, ho giocato 48 minuti in una gara 7. Non ne ho saltata una, la stagione scorsa. Per cui non è un problema, io capisco cosa Kobe e Magic intendano, qui tutti abbiamo interesse nel far fare esperienza ai giovani e perseguire un piano a lungo termine. Altrimenti, perché darsi la pena? Fosse per me giocherei 48 minuti ogni sera, ma non è una cosa intelligente da fare. Io sono uno competitivo, non mi piace sedermi in panchina, ma tenermi in campo ogni minuto non sarebbe la miglior cosa ne per me, ne per la squadra soprattutto. Finora le cose qui ad L.A. sono andate benissimo, adoro il modo in cui stiamo facendo le cose

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Partite giocate: 849 Punti realizzati: 23,119 Rimbalzi: 6,190 Assists: 6,228 (tutti record di franchigia) Non sarà la prima volta. Non sarà come 8 anni fa, tra insulti e fischi. Sarà, invece, uno degli eventi più significativi di questa notte. Nel luogo dove ha lasciato corpo, anima, sangue, promesse, speranze e un titolo di una valenza incalcolabile. Nel luogo in cui è nata la stella e dove si è consacrato leggenda del basket, indossando il suo marchio di fabbrica: la corona. Cambieranno i colorie passeranno le stagioni, ma il cuore del King è rimasto lì, alla Quicken Loans Arena di Cleveland, Ohio. LeBron James torna a casa questa notte, e siamo certi che questa non sarà una notte NBA come le altre. Ore 2:00 di stanotte per un'altra (forse l'ultima) pagina di un incredibile storia. Cleveland, I'm Coming Home! 🏠👑 ° ° #nbapassion #nba2k19 #NBApassionapp #NBA #basketball #lebron #lebronjames #23 #king #losangeles #lakers #cleveland #cavaliers #StriveForGreatness #nbahistory #return #ImComingHome

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Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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