Secondo quanto riportato da Chris Haynes di Yahoo Sports, il lungo dei Chicago Bulls Robin Lopez starebbe cercando da alcune settimane “una via d’uscita” da Chicago.
I Bulls rimarrebbero per il momento fermi sulla posizione di non concedere una risoluzione contrattuale all’ex giocatore di Phoenix Suns e Portland Trail Blazers.
I Chicago Bulls tenteranno di muovere il 30enne Lopez ed il suo contratto (un quadriennale da 55 milioni di dollari, in scadenza a giungo 2019) prima della trade deadline del prossimo 7 febbraio. L’obiettivo del duo Paxson-Forman è quello di ottenere via trade scelte e\o giocatori giovani. Robin Lopez guadagnerà per questa stagione circa 14 milioni di dollari.
Yahoo Sources: So far Chicago refuses to negotiate a buyout for Robin Lopez, preventing him from joining Golden State. https://t.co/5OXGrgGA4h
— Chris Haynes (@ChrisBHaynes) January 14, 2019
Come riportato nelle settimane scorse da Marc Stein del NY Times, in caso di buyout la destinazione prediletta da Lopez sarebbe Oakland. Il legame tra l’ex giocatore di Stanford e Steve Kerr risale al lontano 2008, anno in cui l’attuale head coach dei Golden State Warriors e allora General Manager dei Phoenix Suns selezionò Robin Lopez con la 15esima scelta assoluta al draft NBA.
Robin Lopez: “Concentrato sui Bulls, soluzione condivisa con la squadra”
Dopo aver iniziato l’annata in quintetto base, agli ordini di coach Fred Hoiberg, Lopez è lentamente scivolato indietro nelle rotazioni del neo-head coach dei Chicago Bulls Jim Boylen. L’ex Phoenix Suns viaggia attualmente a 5.6 punti e 2.5 rimbalzi di media a partita, in circa 16 minuti d’impiego.
“Non mi occupo direttamente di questioni come buyout e cose del genere, cerco di concentrarmi sul presente. Spetta al mio agente tenermi informato su eventuali sviluppi (…) qualsiasi giocatore NBA vorrebbe sempre poter giocare in un contesto vincente, in questo momento mi sento come bloccato, mentre sto vivendo gli anni della maturità ateltica e tecnica, ma qualsiasi sarà la soluzione per me, sarà una decisione presa di comune accordo tra me e la squadra. Io rimango concentrato sui Bulls, voglio aiutare i ragazzi e la squadra a crescere. Nella NBA non si può mai sapere cosa potrà accadere domani, io penso solo ai Bulls, mi trovo bene con i ragazzi e loro si trovano bene con me (…) Gli Warriors? Credo siano la situazione ideale per ogni giocatore. Circolazione di palla, difesa, gioco di squadra. Golden State è un modello da seguire. Ed è quello che vogliamo fare qui a Chicago. Cercare di instaurare una cultura di pallacanestro vincente è una sfida stimolante, e mi piace l’apporto che – da veterano – sono oggi in grado di dare”
– Robin Lopez –

