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Lakers, Dwight Howard e le alternative a DeMarcus Cousins

di Michele Gibin
dwight howard lakers

L’infortunio di DeMarcus Cousins, che ha già posto con tutta probabilità fine alla stagione del lungo ex Pelicans e Warriors, ha lasciato d’improvviso i Los Angeles Lakers sguarniti sotto canestro, con i soli Anthony Davis e JaVale McGee quali lunghi “ufficialmente” a roster.

Nella attuale “depth chart” dei Lakers di coach Frank Vogel, dietro a McGee e Davis, e senza Cousins, vi sono i soli Devontae Cacok da UNC Wilmington, che si giocherà al training camp di settembre la possibilità di entrare in squadra, ed il greco Kostas Antetokounmpo, ala con centimetri (208) e braccia lunghe, ma leggero e con pochissima esperienza dopo un annata da rookie passata in G-League ai Texas Legends (affiliata dei Dallas Mavericks).

LeBron James e Kyle Kuzma giocheranno comunque come da copione tanti minuti da “4”, di fianco a Davis o McGee. Lo stop dello sfortunato Cousins costringerà però il gm dei Lakers Rob pelinka a valutare le opzioni di mercato disponibili per rinforzare un reparto lunghi in sofferenza.

Lo scorso anno, per ovviare alla carenza di lunghi ed ai tanti infortuni, i Lakers misero sotto contratto Johnatan Williams da Gonzaga, e soprattutto Tyson Chandler. Due soluzioni che si rivelarono utili “tamponi”, ma che per limiti dovuti all’età (Chandler) e tecnici non ebbero l’impatto sperato. L’arrivo a febbraio del veterano Mike Muscala non servì a molto di più, in una stagione a quel tempo ormai quasi compromessa.

I Lakers 2019\20, il cui unico obiettivo rimane il titolo NBA, dovranno virare su di una soluzione migliore per sostituire Cousins. L’ex giocatore dei Sacramento Kings avrebbe dovuto ricoprire un ruolo di primo piano nei piani di coach Vogel: ripristinando la coppia di lunghi che aveva portato nelle zone alte della classifica della Western Conference i New Orleans Pelicans, l’arrivo di “Boogie” avrebbe permesso a Davis di muoversi nel prediletto spot di ala forte per gran parte del tempo trascorso in campo.

Senza Cousins, Davis dovrà tornare a giocare tanti minuti da “5”, ruolo storicamente sgradito al prodotto di Kentucky.

Lakers, quali sono le alternative a Cousins?

Le alternative a DeMarcus Cousins oggi consistono in alcuni veterani ancora senza contratto, o in situazioni particolari. Joakim Noah, Kenneth Faried, Nené e Amir Johnson sono free agent, Noah e Faried hanno dimostrato lo scorso anno tra Memphis Grizzlies e Houston Rockets di avere ancora qualcosa da dare con un minutaggio ristretto. L’ex Rockets Nené sarebbe l’equivalente anagrafico e tattico del Tyson Chandler 2018\19, difficile aspettarsi dal 37enne brasiliano un contributo decisivo. Amir Johnson ha visto i suoi minuti ridursi notevolmente nelle ultime due stagioni ai Philadelphia 76ers alle spalle di Joel Embiid.

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Dwight Howard unica alternativa a Cousins?

Greg Monroe giocherà l’anno prossimo in europa al Bayern Monaco, dopo tre stagioni da “girovago” NBA nonostante i soli 30 anni di età.

Il solo vero profilo che, per caratura e talento potrebbe coprire al meglio l’assenza di Cousins risponde al nome di Dwight Howard.

Dwight Howard soluzione ideale per i Lakers?

Dwight Howard passò nel 2012\13 una sola, traumatica stagione ai Los Angeles Lakers. Da allora l’ex star degli orlando Magic ha giocato con Houston Rockets, Atlanta Hawks e Charlotte Hornets, prima del passaggio nell’estate 2018 agli Washington Wizards.

Cifre alla mano, il 34enne ex “superman” non ha mai fatto mancare nelle diverse tappe della sua carriera il suo apporto, nonostante gli acciacchi. Nelle ultime tre stagioni, Howard ha viaggiato a circa 14 punti e 12 rimbalzi di media a partita in 28 minuti a gara tra Rockets, Hawks e Hornets.

Dwight Howard è però reduce da una stagione passata interamente ai box a causa dei ricorrenti problemi alla schiena. Lo scorso giugno, gli Wizards hanno spedito l’ex Magic ai Memphis Grizzlies in cambio di C.J. Miles. I Grizzlies vorrebbero tentare di scambiare sia Howard che Andre Iguodala per ottenere scelte future e giocatori giovani, e senza buyout i Los Angeles Lakers dovrebbero ricorrere ad una trade per arrivare all’8 volte All-Star.

La “scorta” di scelte future da girare ai Memphis Grizzlies si è quasi completamente esaurita nella mega-trade che ha portato Anthony Davis ai Lakers. Pelinka dovrebbe attendere un’eventuale risoluzione contrattuale per arrivare all’unica soluzione apparentemente di qualità per ovviare all’assenza di DeMarcus Cousins.

Dopo aver esercitato la sua player option, Dwight Howard sarà sotto contratto per un’altra stagione e 5.6 milioni di dollari. In caso di buyout però, i Lakers potrebbero offrire al “grande ex” (ed a chiunque altro) i soli 1.75 milioni di dollari eventualmente garantiti dalla disabled player exception su Cousins. Per attivarla, i Lakers dovrebbero però inoltrare e vedersi approvare specifica richiesta dalla NBA, e dichiarare ufficialmente DeMarcus Cousins out per l’intera stagione 2019\20.

E’ possibile dunque che i Los Angeles Lakers possano attendere dicembre (data in cui i contratti dei nuovi arrivi estivi Jared Dudley, Quinn Cook, Troy Daniels, Avery Bradley, Rajon Rondo e persino Danny Green diverranno di nuovo scambiabili), e valutare le possibili mosse di mercato e giocatori d’area al momento non disponibili. Soli 6 mesi fa, i Toronto Raptors arrivarono a Marc Gasol con un “blitz” che si rivelò una mossa vincente, ed allo stesso modo – seppur a cifre minori – un altro giocatore d’impatto potrebbe finire sul mercato e nel mirino dei Lakers.

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