La pallacanestro regala una quantità incommensurabile di emozioni, senza esclusione di colpi, a volte in maniera letterale. Lo sanno bene i due Bulls Nikola Mirotic e Bobby Portis, protagonisti di una spiacevole vicenda che ha visto lo spagnolo-montenegrino ingaggiare una vera e propria rissa col compagno scaturita da un duro confronto verbale, durante un allenamento “intenso”.
Nella rissa Nikola Mirotic ha la peggio: Portis gli sferra un pugno in piena faccia. Il risultato è una doppia frattura da curare lontano dal campo, oltre a tanto nervosismo. Anche per Portis provvedimenti disciplinari impietosi, con una squalifica per 8 partite che l’ala della squadra di Chicago ha appena finito di scontare. Squalifica che però non ha impedito a Portis di allenarsi con i compagni e di rientrare nelle rotazioni in partita, con risultati più che soddisfacenti.
Ma per Mirotic oltre il danno sembra aggiungersi la beffa: in queste ore sono trapelate informazioni sul fatto che il resto della squadra si sia schierata con Portis nell’alterco.
Intervistato da Vincent Goodwill di NBC Sports Chicago, sulla questione è intervenuto John Paxson, Executive Vice-President of Basketball Operations della franchigia della windy city, precisando che allo stato attuale delle cose, rientrata la questione rissa Nikola Mirotic deve tornare presente come prima ed essere pronto a reinserirsi nelle dinamiche della squadra. Parole che sembrano intendere senza troppo mistero una totale coesione interna, che Mirotic dovrà accettare se vorrà ritrovare la serenità tra le fila di coach Hoiberg.
Portis, intanto, ribadisce lo stesso Paxson, si è detto disponibile a non creare un caso più di quanto non sia già stato fatto, dimenticando la rissa col compagno per riaccoglierlo “a braccia aperte”. Intanto Mirotic, che rimarrà a Chicago almeno fino al 15 Gennnaio, prima data utile per un’eventuale trade, continua a non rispondere agli sms pacificatori del compagno. A volte le fratture più inguaribili sono quelle di spogliatoio.

