Finora, in questo europeo, non sono mancati i colpi di scena e abbiamo anche potuto ammirare delle prestazioni inaspettate. Per questo, Serbia-Ungheria non può essere un ottavo di finale dall’esito scontato, nonostante sulla carta ci sia una notevole differenza tecnica e di qualità individuale tra le due compagini. Differenze che, chissà, potrebbero essere livellate dalla pressione dei media balcanici e dalla consapevolezza, da parte dei magiari, di aver già fatto la storia. Come si dice in questi casi, è lecito sognare nell’impresa, e per questo il secondo ottavo di finale in programma domenica non sembra avere un esito scontato.
Nessun precedente tra queste due nazionali ad una fase finale di Eurobasket. Unici due confronti ufficiali rimangono quelli disputatisi nelle qualificazioni ad Eurobasket 2009, dove ad imporsi furono, in entrambi i match, i Serbi.
Qui Serbia
La nazionale del CT Sasha Djordievic ha conquistato il primo posto del girone D, soffrendo molto soprattutto con Russia e Lettonia. Nonostante l’assenza del play titolare Milos Teodosic, il roster ha reso in maniera eccelsa, facendo valere la sua ampiezza e qualità nei momenti difficili di ogni match. Il contributo della panchina serba, infatti, è uno dei più elevati di tutta la manifestazione a livello di punteggio, con una media di 35.4 punti. Giocatori come Bircevic, Guduric e Kuzmic stanno dando un notevole contributo alla squadra soprattutto in fase realizzativa e nella lotta a rimbalzo.
A brillare di luce propria è sicuramente il neo acquisto dei Sacramento Kings Bogdan Bogdanovic, autore fino ad ora di una prima fase di europeo molto costante in tutte le sfaccettature del gioco, chiudendo con 19.6 punti di media. Altro giocatore apparso fondamentale per i serbi è il centro Boban Marjanovic che, nonostante il basso minutaggio pur essendo titolare, dimostra un’ottima forma in attacco. La Serbia rimane una delle favorite per la vittoria e il cammino non proibitivo verso la finale sembra rendere ancora più raggiungibile questo obiettivo.
Qui Ungheria
I magiari hanno sorpreso tutti passando il turno in un girone in cui partivano come quinta forza assoluta. Buone prestazioni per gli ungheresi, anche contro le big Spagna e Croazia, che hanno mostrato grande abnegazione e spirito di sacrificio. Nonostante tutto, questa nazionale dipende quasi esclusivamente dalle giocate di David Vojvoda e di Adam Hanga, quest’ultimo unico giocatore ungherese ad aver giocato in Eurolega. Vojvoda è il miglior realizzatore della squadra con media di 17.0 punti. Occhio ad Adam Hanga, espertissima guardia del Barcellona con una grande carriera alle spalle, che sembra essersi risparmiato nell’ultima partita contro la Spagna per poter rendere al meglio nella fase ad eliminazione diretta. Il miglior difensore dell’ultima Eurolega è l’unica carta a sorpresa che l’Ungheria può sfruttare per restare attaccata alla partita e magari per provare alla fine il sorpasso vincente. Non succede, ma se succede..
Pierluigi Ninni

