Swot Analysis: i Boston Celtics

di Andrea Esposito
kemba walker celtics-Analisi Swot dei Boston Celtics

Oggi partiamo con la prima puntata di quella che sarà l’analisi, in evoluzione delle aspettative per le varie squadre NBA: via con l’analisi Swot dei Boston Celtics, attraverso i loro punti di forza, quelli di debolezza, eventuali minacce e opportunità per la stagione NBA 2019-2020. Cosa li aspetta?

Estate movimentata quella per Danny Ainge e i suoi Boston Celtics che stanno cambiando fisionomia con gli addii di Irving e Horford rimpiazzati dagli arrivi di Kemba Walker ed Enes Kanter. La free agency in casa bianco-verde si conferma essere tra le più infuocate dell’intera lega. Boston cambia pelle coi saluti all’asse play-pivot Irving-Horford ed accoglie al TD Garden Kemba Walker ed Enes Kanter. Al giorno d’oggi lo starting5 di coach Brad Stevens si presenta così:

  • KEMBA
  • BROWN
  • TATUM
  • HAYWARD
  • KANTER

Ora andiamo ad analizzare i punti di forza e quelli di debolezza di questo quintetto, in quella che possiamo chiamare un analisi SWOT dei Celtics.

Free agency NBA 2019

Kyrie Irving e Kemba Walker, tra i protagonisti indiscussi della prossima FA.

L’analisi Swot applicata al basket: i Boston Celtics

  • Strengths (forza)

Questo quintetto si caratterizza per una estrema duttilità e versatilità dei suoi protagonisti. Giocatori come Brown, Tatum e Hayward sia in attacco che in difesa possono mettere in difficoltà chiunque, costruendosi situazioni favorevoli da poter sfruttare a proprio vantaggio. Senza contare l’estro offensivo di Kemba Walker, da premettere che a Charlotte aveva le chiavi dell’attacco anche perché era l’unico a far canestro, che ora si trova cimentato in una realtà completamente diversa. Il castello offensivo di Stevens è molto particolare, basato molto sulla coralità e sulla costruzione di buoni tiri attraverso tutti i giocatori in campo. Per info chiedere a Kyrie Irving. Dulcis in fundo, Enes Kanter assicura una tecnica spalle a canestro ed una eleganza di esecuzione in post basso da far invidia a molti centri NBA. La presenza costante nel pitturato del lungo ex Blazers costringerà i Celtics ad organizzarsi diversamente in attacco per questioni di spaziature, ma sfruttare le abilità del turco nei pressi del ferro aggiunge un’altra freccia nella faretra di Boston.

 

  • Weaknesses (debolezze)

Un potenziale “lato oscuro della luna” di questo nuovo assetto dei Celtics potrebbe essere innanzitutto la scarsa propensione difensiva di Kanter. Un grosso lavoro che dovrà sobbarcarsi coach Stevens sarà proprio quello di evitare situazioni di isolamento difensivo a discapito del centro turco. Le continue rotazioni difensive che posono assicurare sull’arco dei 3 punti giocatori come Brown, Tatum, Walker, lo stesso Marcus Smart dovranno essere assicurate anche nel pitturato. Proprio in chiave difensiva va letto il rinnovo di Daniel Theis, giocatore mai appariscente ma che assicura quelle piccole cose che non vanno a referto ma aiutano a vincere le partite. Altri profili da tenere d’occhio in casa Celtics sono quelli di Aron Baynes (ancora sotto contratto) e Marcus Morris (attualmente free agent).

  • Opportunities (opportunità)

L’opportunità che i Boston Celtics devono provare a sfruttare è quella riguardante una situazione di sostanziale equilibrio tra le principali contender della costa est: Philadelphia ha salutato Jimmy Butler ma ha accolto ben volentieri proprio Al Horford; Toronto è in trepidante attesa per l’ultimo episodio della telenovela Kawhi, ancora indeciso se firmare per i Raptors o trasferire armi e bagagli destinazione LA (sponda Clippers o Lakers non è dato saperlo); Brooklyn ha calato il doppio asso accaparrandosi le prestazioni di Kyrie Irving e Kevin Durant (in attesa di una sua guarigione dall’infortunio al tendine d’Achille) sacrificando D’Angelo Russell; infine quei Milwaukee Bucks dell’MVP della regular season che hanno cambiato poco eccezion fatta per il doloroso sacrificio di Malcom Brogdon. Insomma non c’è una schiacciasassi ad est, situazione che ha stimolato la competizione e che si presenta come molto incerta.

  • Threats (minacce)

La minaccia più grande che questi Celtics dovranno affrontare è lo spettro “dell’eterna incompiuta”. Danny Ainge ci ha messo anni per costruire un gruppo così forte e giovane, passando attraverso mementi molto bui. L’anno scorso Boston non ha dato l’impressione di essere pronta al grande salto, ha steccato in molte occasioni ed in altre ha ben figurato come le vittorie contro i Warriors alla Oracle o la vittoria contro i Raptors.

Insomma,  a Boston c’è tanto da lavorare per recuperare il terreno perso l’anno scorso. Tanti sono i giovani innesti che anche quest’anno si affacciano al mondo bianco-verde come Romeo Langford (guardia proveniente da Indiana University con molti punti nelle mani) e Tacko Fall.

Sarà l’anno del riscatto in quel di Boston?

You may also like

Lascia un commento