Inside the duel: Warriors-Clippers

di Olivio Daniele Maggio
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Il manipolo di fuoriclasse contro la classica squadra ‘operaia‘. Un gruppo  variegato a livello tecnico e di qualità finissima, contrapposto ad un altro che invece di vantare superstar nel proprio roster punta tutto su un lavoro collettivo minuzioso e su un quantitativo di grinta invidiabile. Nei playoff NBA, incroci del genere, ce ne sono stati a bizzeffe. Filosofie e cammini diversi, che si intrecciano dando vita a confronti trasversali. I Golden State Warriors, prevedibilmente, si sono seduti sul trono della Western Conference in scioltezza: affronteranno un team di Los Angeles, come molti auspicavano a inizio stagione, ma non i i Lakers di LeBron James (che mancherà l’appuntamento dopo 14 anni). Saranno i Clippers di Doc Rivers gli avversari dei campioni in carica nel primo turno, una delle sorprese più significative della stagione.

La regular season appena archiviata è stata normale amministrazione per gli uomini di Steve Kerr, che hanno potuto inserire nel già fornito arsenale un’arma come DeMarcus Cousins; i velieri invece hanno strappato il pass al termine di una cavalcata che nessuno aveva pronosticato nonostante la partenza, prima della trade deadline, di Tobias Harris (fino a quel momento l’uomo di punta).  Una marcia a testa bassa, di carattere, che ha regalato un traguardo meritato. E una sfida piuttosto complicata, al netto della corazzata che sta dettando legge nella lega negli ultimi anni.

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Golden State Warriors

  • Record: 57-25 (#1, Western Conference)
  • Offensive rating: 114.9
  • Defensive rating: 108.5
  • Team leaders: Stephen Curry (27.3 PTS), DeMarcus Cousins (8.2 REB), Draymond Green (6.9 AST)

Los Angeles Clippers

  • Record: 48-34 (#8, Western Conference)
  • Offensive rating: 111.3
  • Defensive rating: 110.3
  • Team leaders: Lou Williams (20 PTS), Ivica Zubac (7.7 REB), Lou Williams ( 5.4 AST)

 

WARRIORS-CLIPPERS: IL DUELLO

I Clippers sono una squadra che difende in maniera aggressiva sul perimetro, terreno di caccia abituale della franchigia della Baia. I Warriors cercheranno di accendere la contesa con il proprio giro-palla, agevolato dai tagli e dai blocchi che spesso mettono in scena. L’intento è chiaro: far ruotare continuamente la difesa avversaria e aprire varchi interessanti per le penetrazioni. Crocevia sarà come al solito il pick and roll, un autentico rebus quando ad eseguirlo è Golden State. La banda Rivers predilige cambiare quando in campo c’è Montrezl Harrell, lungo atletico e abbastanza mobile; tuttavia potrebbe non essere facile per lui vedersela contro Kevin Durant o Stephen Curry (le cui condizioni sono attualmente da valutare). Un ulteriore problema potrebbe nascere circa le difficoltà dell’altro centro, Ivica Zubac, non impeccabile sull’arco e piuttosto macchinoso nei movimenti: l’ex Lakers di solito contiene i giochi a due e rimane nel pitturato. Condizione, quest’ultima, che potrebbe favorire le triple di Cousins.

Non solo le ripartenze: il team della Baia è capace di affondare con facilità anche a difesa schierata.

 

Correre, correre, correre. In fase di transizione, i Warriors sono praticamente inarrestabili, per via della varietà di opzioni e della pulita esecuzione che potrebbe dar filo da torcere ai losangelini. 19.2 son i fastbreak point messi a referto a partita, nella regular season, prendendo la via verso il pitturato o prendendosi triple su scarichi o in arresto e tiro. Anche i Clippers, talvolta, utilizzano il contropiede (in RS hanno viaggiato ad un pace più alto di GS, circa 102.75), ma alzare troppo i giri dell’attacco potrebbe essere un azzardo vista la preparata transizione difensiva dei campioni in carica.

Transizione difensiva e non solo. Kerr impartisce ai suoi un’attenta copertura delle linee di passaggio e una pulsante pressione sulla palla in modo da non far ragionare gli attaccanti; senza considerare la possibilità di poter cambiare praticamente su tutti. Non sarà facile dunque per i Clippers scardinare una roccaforte così preparata, nonostante siano capaci di poter costruire tiri puliti con una circolazione fluente. L’escamotage potrebbe essere il pick and roll tra i lunghi e Lou Williams: la combo guard è in grado di eludere il marcatore grazie alle sue capacità di palleggio, oppure scegliere di tentare la gloria dalla media distanza. I punti generati in pick and roll dal nativo di Lithonia sono in media 10.6, dovuti anche all’aiuto dei rollanti che gli aprono la strada.  In ogni caso Williams può sempre servire i compagni di squadra con scarichi  precisi. La difesa dei Warriors dovrà stare attenta e leggere in tempo le situazioni del caso.

 

Col pick and roll i Clippers possono trovare la via del canestro.

 

Gli accoppiamenti difensivi giocheranno un ruolo di capitale importanza nella serie. Per i Clippers sarà dura tenere a bada Durant, sul quale potrebbe gettarsi Danilo Gallinari. Al netto delle caratteristiche tecniche, il numero 35  è praticamente immarcabile e bisognerà limitarlo il più possibile; raddoppiarlo è un bel rischio vista la pericolosità dei tiratori di GS. Shai Gilgeous-Alexander e Patrick Beverley potrebbero alternarsi su Curry e Klay Thompson (anche se i Clips non cambiano spesso), mentre una soluzione per proteggere meglio l’area potrebbe essere quella di sfidare al tiro Draymond Green. Dovrà esserci un occhio di riguardo per gli isolamenti in post di Cousins e alla freddezza di Williams nei momenti chiave.

WARRIORS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Stephen Curry, #30
  • Klay Thompson, #11
  • Kevin Durant, #35
  • Draymond Green, #23
  • DeMarcus Cousins, #0
  • Andre Iguodala, #9
  • Andrew Bogut, #12
  • Shaun Livingston. #34
  • Jordan Bell, #2
  • Jacob Evans, #10
  • Kevon Looney, #5
  • Jonas Jerebko, #15
  • Damion Lee, #1
  • Alfonzo McKinnie, #28
  • Marcus Derrickson, #32
  • Quinn Cook, #4

CLIPPERS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Patrick Beverley, #21
  • Lou Williams, #23
  • Shai Gilgeous-Alexander, #2
  • Danilo Gallinari, #8
  • Montrezl Harrell, #5
  • Ivica Zubac, #40
  • JayMichal Green, #4
  • Landry Shamet, #20
  • Jerome Robinson, #10
  • Garrett Temple, #17
  • Sindarious Thornwell, #0
  • Rodney McGruder, #17
  • Johnathan Motley, #15
  • Tyrone Wallace, #9
  • Justin Bibbs, #11
  • Angel Delgado, #31

WARRIORS-CLIPPERS STREAMING

Warriors-Clippers streaming è visibile in due modi diversi. Ecco quali:

  1. streaming su Sky Go
  2. streaming su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere anche altre sfide dei playoff su Sky, attraverso l’applicazione per smartphone, tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport.

Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su PC, tablet, cellulare.

Il duello si preannuncia pimpante, con l’ago della bilancia che pende inevitabilmente dalla parte dei Warriors: il divario tecnico tra i due roster è veramente  ampio e nulla fa pensare ad un possibile upset. A meno che i favoriti non prendano  troppo alla leggera questo appuntamento dall’esito quasi scritto.

 

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