In attesa del debutto in regular season che si avvicina sempre di più (nella notte tra il 24 e il 25 ottobre ci sarà la sfida interna contro i Milwaukee Bucks), gli Houston Rockets devono fare i conti con una bruttissima notizia, vale a dire il pesante infortunio di Gerald Green, che ha riportato la frattura della gamba sinistra nella gara di pre-season vinta per 118-111 contro i Toronto Raptors a Tokyo lo scorso 10 ottobre. Il classe ’86 è uscito dal campo dopo appena 19′ nel match coi campioni in carica, facendo registrare 5 punti, 4 rimbalzi e un assist.
Inizialmente si pensava che si trattasse soltanto di una lesione, ma purtroppo per i texani l’infortunio del loro veterano è molto più serio, tanto che il nativo di Houston potrebbe addirittura rischiare di dover saltare l’intera stagione. Nel caso in cui ciò dovesse verificarsi, Gerald Green potrebbe anche chiudere in largo anticipo la sua carriera con la maglia dei Rockets, avendo rinnovato il proprio contratto per un anno la scorsa estate.
Reduce da un’annata in cui ha messo a referto 9.2 punti e 2.5 rimbalzi col 40% dal campo e il 35% da dietro l’arco (156 triple segnate, secondo in NBA per canestri da dietro l’arco messi a segno in uscita dalla panchina) in poco più di 20′ a partita in 73 presenze in regular season e 3.5 punti e 1.1 rimbalzi col 34.5% dalla lunga distanza in meno di 9′ in 11 gare ai playoffs. Rispetto alla sua prima stagione alla corte di coach Mike D’Antoni, la guardia 33enne ha giocato meno minuti e fatto registrare numeri inferiori, dando comunque il suo contributo.
Nella scorsa free agency, i Rockets hanno messo sotto contratto il veterano ex Utah Jazz Thabo Sefolosha e il tiratore Ben McLemore, due giocatori che avranno modo di dire la loro in uscita dalla panchina e che dovranno cercare di non far pesare troppo la perdita di un’affidabile elemento da rotazione qual è Green. Oltre a loro, importanti in questo senso anche le conferme di Austin Rivers e Danuel House, mentre potrebbe avere una chance concreta anche il rookie undrafted classe ’97 Chris Clemons, messosi in mostra tra Summer League e pre-season.
Gerald Green rischia di saltare la stagione 2019\20, si attendono gli esami
Più che a livello tecnico, l’infortunio di Gerald Green peserà tantissimo sul piano sentimentale, anche e soprattutto se dovesse essere tagliato dal roster, essendo il giocatore uno dei beniamini del pubblico, apprezzato per la grinta e il cuore che mette in campo in ogni partita e il fatto che sia nato proprio a Houston. Rispetto alla prima parte della scorsa stagione, i Rockets hanno più role players affidabili che possono dire la loro in uscita dalla panchina, anche se potrebbero comunque decidere di tornare sul mercato per sostituire Green.
Qualora dovesse essere confermato lo stop per l’intera stagione di Geraldone, infatti, Morey potrebbe mandare a segno un colpo dei suoi a stagione in corso, come già fatto l’anno scorso con i vari Rivers, House e Faried e due anni fa, appunto, con Green. Tra i free agent ancora disponibili, spiccano J.R. Smith, Jamal Crawford e Iman Shumpert (quest’ultimo ha chiuso la stagione 2018\19 proprio ai Rockets, che l’avevano prelevato prima della trade deadline dello scorso febbraio), tutti e tre giocatori d’esperienza in grado di dire la loro in uscita dalla panchina.
In Texas, tuttavia, non hanno ancora perso le speranze: in attesa degli esami clinici che accerteranno l’entità dell’infortunio e le sue conseguenze, infatti, dalle parti di Houston si augurano che la frattura possa ricomporsi da sé e che non sia dunque necessario che Gerald Green si sottoponga a un’operazione che potrebbe tenerlo lontano dal parquet per svariati mesi, se non addirittura per tutta la stagione.

