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Lakers-Magic: gialloviola ancora battuti, Vucevic incontenibile

di Giovanni Rossi
JaVale McGee, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Staples Center

Game Recap #19, Lakers-Magic

Primo matinée della stagione per i Los Angeles Lakers (11-7) che allo Staples Center affrontano gli Orlando Magic (9-10), già vittoriosi nella sfida della settimana scorsa dell’Amway Center.

I gialloviola, grazie alla sofferta vittoria con i Jazz, pur non entusiasmando hanno vinto nove delle ultime undici gare, trascinati dalle prestazioni di James. La franchigia della Florida è in zona playoff e solo le sconfitte con Denver e Toronto hanno portato il record al disotto del 50%.

I lacustri – di bianco vestiti – schierano la solita lineup – Zo, Ingram, LBJ, Kuzma e McGee – dovendo rinunciare al solo Rondo. Orlando risponde con Augustin, Fournier, Iwundu, Gordon e Vucevic.

Lakers-Magic, Kuzma on fire ?

Reduce da un periodo poco brillante –  10.2 punti con il 31.6% dall’arco ed il 60% ai liberi nelle ultime cinque gare – Kyle Kuzma si mette subito in mostra. Kuz sfrutta il mismatch con Iwundu, segna tre volte e colpisce dall’arco. 10 punti veloci per Kyle, bravo a servire anche LBJ ed Ingram. 14-6 dopo poco più di tre minuti, timeout Magic.

Al rientro, JaVale McGee continua a proteggere il pitturato – già 4 stoppate – riuscendo ad incidere anche in attacco, innescando il primo tentativo di fuga della gara, 20-8.

I Lakers palesano le stesse difficoltà della gara contro Utah perdendo banali possessi – già 5 le TO -, regali che tuttavia non vengono graditi da Orlando, che fallisce quasi tutti i jumper tentati.

Josh Hart, seppure dolorante, conferma di trovarsi a suo agio più in post – tiene bene Mo Bamba – che sul perimetro, mentre Lonzo Ball ancora una volta cerca di essere più aggressivo, correndo ed attaccando il ferro.

La 2nd unit di coach Steve Clifford fatica a costruire a difesa schierata, consentendo rapide transizioni ai gialloviola, come quella chiusa da Chandler su assist di Kuzma, che va ancora a bersaglio con il floater che chiude il quarto, 29-19.

8/27 dal campo per Vucevic e compagni, che non affondano grazie ai cadeaux lacustri, autori di ben sette perse.

Lakers-Magic, entra in scena LeBron ?

I californiani sono generosi e regalano altri due possessi ai Magic che, grazie allo 0/2 dalla lunetta di James ed alle triple di Bamba e Ross riducono lo svantaggio.

Il neo entrato Stephenson risponde dall’arco, ma Terrence Ross si è acceso e segna la terza tripla della sua gara, 32-28 a -8’17”.

A stoppare il rientro di Orlando ci pensa LeBron James versione uragano. Il quattro volte MVP disorienta Isaac prima di affondare il primo di tre canestri consecutivi – con and-one annesso – che in settanta secondi riportano il vantaggio in doppia cifra, 39-28 a -7’24”.

Dopo il timeout Vucevic segna dall’arco, mentre Ingram non gradisce una chiamata arbitrale per la quale Walton si prende un tecnico. Il figlio di Bill toglie comunque Brandon, riproponendo Kuzma.

Lonzo e McGee rispondono ai primi canestri della gara di Evan Fournier, ma il centro ex Warriors pur continuando a proteggere il pitturato – per lui altre due stoppate – è lento sul perimetro, consentendo a Nikola Vucevic di scaldare la mano. Vooch segna – prima e dopo un affondata – altre due volte dai 7.25, preludio al pareggio trovato ancora dall’arco da D.J. Augustin, 49 pari a 53″ dall’intervallo lungo.

Simmons sigla il primo vantaggio della gara per i Magic, prima che LeBron…

…segni la tripla siderale che chiude il tempo, 52-51.

Quasi il 58% dal campo per i lacustri, che non trovano l’allungo a causa delle troppe perse – ben 14, a fronte dei soli 5 recuperi di Orlando – e dalla pessima difesa sul perimetro, che ha concesso 7 triple nel solo secondo periodo.

Lakers-Magic, Vucevic incontenibile

Non cambia lo spartito eseguito dai Lakers che rientrano in campo continuando a commettere turnover, consentendo ai Magic di correre in transizione. Dopo neppure tre minuti, Aaron Gordon trova la tripla del 59-55.

Kuzma non è preciso come in avvio e fallisce tre conclusioni, così come tutti i lacustri che trovano il canestro solo dalla lunetta. 1/10 dal campo per i gialloviola nella prima parte del terzo quarto, 58-67 il punteggio dopo il liberi di Vucevic.

Ball prova a scuotere i Lakers dall’arco, vanamente. La difesa è letteralmente ferma, i Magic tagliano incontestati e trovano il ferro a ripetzione, 61-73 a -4’41”.

Coach Luke Walton mischia le carte inserendo Svi per Chandler, tentando la via small dirottando James su Vucevic. Lance Stephenson segna due triple consecutive che vengono vanificate proprio dalla strategia del figlio di Bill. L’ex Trojans subisce fallo da LeBron e se lo beve magistralmente in post virando sulla linea di fondo.

Grant e Born Ready segnano dalla lunga distanza, NikVuc dalla lunetta segna i liberi che fissano il punteggio al termine della frazione, 86-71, dato che Lance fallisce le ultime due triple tentate.

Lakers-Magic, Ingram guida la rimonta

I Lakers iniziano l’ultimo quarto con una lineup inedita (Ingram-Svi-KCP-Hart-Kuzma) per provare ad essere più aggressivi sui portatori di palla. Ingram trova subito l’and-one, i lacustri attaccano il ferro e dopo due minuti riducono lo svantaggio, 78-88.

Dopo aver servito Kuzma sul perimetro, Brandon Ingram segna…

…il fade-away contro Gordon che riaccende lo Staples Center, 83-90. Slenderman è in palla e dopo una persa in transizione, trova l’and-one del -5.

Rientra James, che risponde alla tripla di Ross ed al canestro del solito Vucevic. LeBron, dopo aver fallito il sesto libero della sua gara, conclude la transizione innestata da una bella giocata di KCP, 97-102 a -4’47”.

Walton premia l’energia apportata da Kentavious Caldwell-Pope, decidendo di non far rientrare Ball. LBJ dopo qualche imprecisione, assiste la tripla proprio di KCP e segna i liberi del 104 pari a 2’24” dalla fine.

L’intensità lacustre è quella che è mancata per tutta la gara, l’esperienza di Chandler e l’energia di KCP ed Ingram tengono a secco i Magic fino al canestro di Ross del +2 a 34″ dal termine.

Nel mentre tuttavia KCP – due volte, l’ultima a 18″ dalla sirena – e James non trovano la via del canestro dall’arco, consentendo ad Orlando di conquistare la serie stagionale. Il finale 104-108.

Lakers-Magic, 31 per Vucevic

Si accende ad intermittenza LeBron James, che incide a tratti commettendo più errori del solito. Per l’ex Cavs ed Heat in oltre 40 minuti, a referto 24 punti con 8/14 dal campo, 2/7 da tre e 6/11 dalla lunetta. Per il nativo di Akron anche 4 rimbalzi, 7 assist, 6 perse e 4 falli commessi.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Staples Center

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Staples Center (Ty Nowell, Lakers.com)

Dopo il buon avvio Kuzma (21+4+5) è calato, pur riuscendo ad incidere durante la rimonta dell’ultimo quarto. Al contrario Ingram è salito di livello dopo un brutto avvio, riuscendo a concludere vicino al canestro. Per Brandon 17+6 con 7/14 dal campo.

Sulla falsariga della gara precedente la prestazione di Ball (9+10+2, 4/9), che ha provato ad attaccare il ferro con maggiore convinzione. Zo è rimasto seduto nel finale avendo preferito Walton non cambiare il quintetto che ha riaperto la gara. Non al meglio Hart, che ha lottato ma non si è praticamente visto in attacco.

McGee 12+6+7 ha si chiuso il pitturato, ma in single coverage è stato ripetutamente battuto da Vucevic, che lo ha cucinato in post oltre a punirlo dall’arco. Meglio, in difesa, Chandler, che nel finale riscatta una prestazione grigia con un paio di difese delle sue.

KCP tanto presente in difesa (5 recuperi) quanto impreciso in attacco (1/7), così come Lance che – pur nella confusione più totale – è riuscito a tenere a galla i Lakers nel loro peggiore momento segnando quattro triple.

Per i Magic ancora una prestazione monstre di Vucecic – 31+15+7 con 3 triple – che si conferma tra i più in forma nella Lega in quest’avvio di stagione. 17 per Gordon, 12+5+9 per Augustin. Impreciso Fournier (2/10), bene dalla panca Ross (16 con 4 triple).

Box Score su NBA.com

Lakers-Magic, brutta prova per i gialloviola

LeBron a fine gara…

In difesa siamo calati d’intensità e siamo stati al disotto delle nostre aspettative. Loro ne hanno approfittato.

…ha evidenziato quanto la difesa non sia stata all’altezza delle uscite precedenti.

Ed in effetti, così come successo in Florida, i lacustri sono stati incapaci di contenere il pick-and-roll, consentendo ai Magic di penetrare con facilità trovando il canestro o lo scarico sul perimetro. Solo la buona vena – nella fattispecie – di McGee ha evitato che i danni fossero maggiori. Sul perimetro le rotazioni sono state lente – troppo spazio concesso a Ross e Vucevic – così come gli aiuti dal lato debole sono stato spesso omessi.

In attacco poi si continua a cercare l’iso piuttosto che l’esecuzione, scelta che paga quando gli interpreti sono in giornata, ma è dannosa in termini di perse commesse e transizioni concesse.

Walton ha provato a mischiare le carte, alternando lineup e proponendo diverse versioni small, trovando risultati solo da quella dell’ultimo quarto. Non hanno convinto alcune scelte, come quella di lasciare Ball out per troppo tempo, così come la sequenza dei cambi nella parte centrale della gara.

Brutto passo indietro insomma, all’interno di un percorso che solo alcune prestazioni individuali hanno fatto sembrare meno accidentato della realtà.

Prossimo impegno per i Los Angeles Lakers nella notte – 3:00 italiane – tra Martedì 27 e Mercoledì 28 Novembre, in programma la sfida in casa dei Denver Nuggets.

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