Dalla G-League al debutto da titolare contro Leonard, ma c’è ancora tanto da migliorare
Doumbouya, dopo un po di G-League, si è ambientato subito al piano superiore e ora punta sfruttare al massimo la pesante assenza fino a fine stagione di Blake: “È stato bello vincere almeno due partite in questa serie di trasferte, ora si torna a casa e si punta a far bene davanti ai tifosi. Sono solo felice di far parte di questa squadra“.
La scelta numero 15 dell’ultimo draft, fino ad ora, ha dimostrato sia di avere una discreta mano dalla lunga distanza, che le capacità per penetrare e chiudere al ferro o con un sottomano o con una schiacciata (anche sovrastando gli avversari grazie al sup atletismo). Casey, come detto, ha cercato di preservare Sekou fino ad ora per non rischiare di bruciarlo (anche visto la sua giovane età e la provenienza europea). Però le ultime prestazioni lo rendono già giocatore di rilievo per presente e futuro dei Pistons.
Sapevo che era troppo giovane e inesperto per giocare nella NBA tanti minuti e da protagonista, ma l’ho dovuto già schierare nel quintetto di partenza più volte per via delle tante assenze. Sekou deve ancora migliore tanto, soprattutto nel controllo del suo corpo. Nell’ultima partita ha fatto una grande prestazione, ma i tre falli rimediati a inizio match sono la testimonianza della sua inesperienza. Molte cose le imparerà solo col tempo, nessuno migliora dall’oggi al domani

