Chris Paul, point guard degli Oklahoma City Thunder, ha parlato a proposito della sera dell’11 marzo, poco prima della brutta notizia proveniente dagli spogliatoi dei Jazz e della positività di Rudy Gobert. “La confusione in campo prima della partita era tanta. Appena è arrivata la notizia, siamo tornati negli spogliatoi. Eravamo tutti preoccupati per la partita, ma la prima cosa a cui ho pensato è stata di tornare dalla mia famiglia. Pensavo solo a mia moglie e ai miei figli. Volevo raggiungerli al più presto.” Queste le parole di Paul durante l’intervista della sera stessa a Mark Medina di USA Today. Proprio in quel giorno ci fu, infatti, il primo caso di coronavirus tra giocatori, ed il primo fu il francese Rudy Gobert.
Chris Paul si è subito riunito alla sua famiglia, e ha rivelato di aver aiutato i suoi figli a fare i compiti, di averli inclusi nei suoi allenamenti e di aver portato suo figlio Chris in palestra nella sconfitta contro la star della WNBA Allie Quigley nel primo turno del torneo di HORSE. Questa pausa gli ha permesso di stare molto più tempo insieme ai suoi figli e sua moglie Jada Crawley, cosa che durante la stagione non gli era possibile, visti i tanti impegni lontani dalla California. “Questo è il massimo che possiamo fare. Rimanere a casa. Ma da queste situazioni si imparano molte cose, che prima davi per scontato. Stare così tanto tempo con la mia famiglia mi rende felice.”
Ma Paul, essendo presidente della National Basketball Player Association, è stato coinvolto nelle riunioni della lega per prendere delle decisioni su una possibile ripresa della stagione. A proposito di ciò, Brian Windhorst di ESPN, ha riferito che l’NBA sta pensando ad un “periodo di 25 giorni” per ri-prepararsi fisicamente prima di ricominciare a giocare. Adam Silver, però, ai microfoni di Ernie Johnson di TNT ha fatto capire che non saranno prese decisioni affrettate, bisogna aspettare almeno maggio prima di sapere qualcosa.
Il percorso dei Thunder di Chris Paul prima dello stop
Nel caso di un ritorno in campo, il 10 volte All-Star e i suoi Thunder proveranno a migliorare ancor di più la loro posizione in classifica. Fino allo stop, è stata una stagione sicuramente sorprendente, nessuno li avrebbe mai pronosticati così in alto. Il record parla chiaro: 40 vittorie e 24 sconfitte, che li posiziona al quinto posto in una Western Conference molto combattuta. Il quarto posto è ad una sola partita, ed è occupato proprio dagli Utah Jazz. Sarebbe bello vedere questi Thunder ai playoff, ma la salute dei giocatori viene prima di qualsiasi altra cosa. Si spera, comunque che la stagione riprenda il prima possibile, viste le tante squadre che si contenderanno il titolo.
