Steve Kerr sugli Warriors: “Mai un momento così in quattro anni, ma i ragazzi sono esperti ormai, non ci butteremo giù”
La sconfitta di stanotte, per mano degli Oklahoma City Thunder, è stata per i Golden State Warriors la quarta consecutiva. Una situazione inedita per i bi-campioni NBA sotto la gestione Steve Kerr.
In una sola settimana, gli Warriors hanno toccato il punto più basso del loro quadriennio di dominio sulla lega, e perso la testa della Western Conference, che oggi vede gli incredibili Memphis Grizzlies al comando.
— Golden State Warriors (@warriors) November 22, 2018
L’infortunio di Steph Curry, l’ormai famosa lite Durant-Green, il successivo infortunio di Draymond e la mano freddissima di Klay Thompson gli highlights della settimana da incubo sulla Baia.
Mercoledì notte, gli uomini di Steve Kerr non hanno opposto alcuna resistenza ai Thunder del trio Russell Westbrook-Paul George-Dennis Schroeder (11-2 dopo le prime quattro sconfitte stagionali). 123-95 il risultato finale alla Oracle Arena.
Roba da far andare per traverso il tacchino del Giorno del Ringraziamento.
L’assenza di Curry, leader tecnico, emotivo e principale ispiratore del “Warriors way of life” inizia a pesare come un macigno sulle spalle di Kevin Durant e compagni. L’unica buona notizia è che Steph è sempre più vicino al ritorno in campo.
Steve Kerr sugli Warriors: “Mai momenti così negli ultimi anni”
Da comandante saggio e ed esperto, Steve Kerr cerca di guidare la sua nave da guerra attraverso la tempesta, limitando i danni, tappando le falle ed aspettando che il sole torni a splendere, senza lasciare che la truppa venga presa dal panico.

Gli Warriors non possono fare a meno di Steph Curry
Kerr ha dichiarato nel post partita che mai la sua squadra ha affrontato un periodo tanto negativo, da tanti punti di vista.
Lo scorso anno, Steph Curry saltò ben 31 partite (infortunio al ginocchio sinistro) e l’intero primo turno di playoffs (un 4-1 ai danni dei San Antonio Spurs).
Durante il periodo di stop per Steph, gli Warriors tennero un inusuale record di 10-10, caratterizzato da alcune sconfitte pesanti.
Il periodo di “secca” non mise a rischio la seconda posizione nella Western Conference, ma impedì ai campioni in carica di tentare il sorpasso ai danni degli Houston Rockets di James Harden.
L’odierna crisi degli Warriors ha nell’assenza di Curry un tratto in comune con quanto accaduto la stagione scorsa. Ne è ben consapevole coach Kerr:
“I ragazzi non si scoraggeranno più di tanto. Sanno benissimo – soprattutto i giocatori più esperti – come funziona. Non ci sono stati tanti periodi come questo, negli ultimi quattro anni – forse uno o due – ma è la NBA. Ci si infortuna, si perdono le partite, e ti ritrovi a dover lottare per uscirne, per guarire dagli acciacchi, e piano piano le cose girano di nuovo dalla tua parte”
– Coach Steve Kerr sugli Warriors –
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