Il last two minutes report ufficiale della NBA sugli ultimi due minuti di partita tra Miami Heat e Milwaukee Bucks dà ragione agli arbitri di gara 2, al centro delle polemiche i fischi ai danni di Goran Dragic e Giannis Antetokounmpo che hanno segnato il finale di gara.
Secondo il report arbitrale ufficiale, è stata corretta la chiamata sul tentativo da tre punti di Khris Middleton, che con circa 4 secondi ancora da giocare ed i Bucks sotto di 3 lunghezze aveva tentato il tiro del pareggio. Dragic si era parato davanti al giocatore di Milwaukee, che ricadendo aveva cozzato contro lo sloveno degli Heat. Risultato, fallo sul tiro e tre tiri liberi per i Bucks.
Il report parla di “movimento naturale” di Middleton, che non cerca il contatto che è invece procurato da Dragic.
Corretta per il last two minutes report anche la chiamata arbitrale su Giannis Antetokounmpo, che a tempo scaduto aveva commesso fallo sul tiro della potenziale vittoria Heat di Jimmy Butler: “Butler si trova in aria con un movimento naturale del corpo, quando Antetokounmpo provoca un contatto falloso. Il tiro è scoccato prima dello scadere del tempo di gioco, il fallo avviene prima che Butler sia ricaduto a terra“.
Una chiamata decisiva per il risultato della partita, con Butler che a tempo ormai scaduto segna i due tiri liberi e sigla il 116-114 finale di gara 2.
Dopo la partita, coach Mike Budenholzer aveva commentato il fischio ai danni di Antetokounmpo nel finale: “Direi che siamo scontenti della decisione arbitrale, e con il suo tempismo. fare l’arbitro è un compito arduo e lo rispetto, così come rispetto la terna arbitrale di oggi. E’ normale vedere le cose in modo diverso. Ora noi dobbiamo solo cercare di pensare a gara 3, che è la cosa più importante“.

