James Harden

Con un’altra prestazione a dir poco degna di nota, James Harden ha trascinato gli Houston Rockets alla vittoria per 135-134 all’overtime sul campo dei Golden State Warriors, mettendo a referto una sontuosa tripla doppia – la quinta stagionale – da 44 punti, 10 rimbalzi e 15 assist.

Per il Barba, autore anche di una palla recuperata e 2 stoppate, sono ben dieci le triple a referto nella gara della Oracle Arena, che gli permettono di stabilire un nuovo career-high e diventare il giocatore con più tiri da tre vincenti in una partita nella storia della franchigia texana, agganciando Chandler Parsons.

James Harden sulla sua prestazione

Oltre a ciò, James Harden fa registrare il quinto quarantello consecutivo e l’undicesima gara di fila con almeno 30 punti. L’MVP in carica è il grande protagonista della risalita dei suoi Houston Rockets, che hanno vinto ben undici delle ultime dodici partite disputate.

“Le persone parlano tanto dei falli che subisco e danno ben poca importanza al valore delle mie prestazioni e a ciò che faccio in campo. Dovrebbero concentrarsi di più su quest’aspetto”, ha dichiarato il numero 13 degli Houston Rockets.

“La fiducia in me stesso e in ciò che faccio è alle stelle. I canestri pesanti e le giocate difensive sono anche e soprattutto merito dello sforzo dei miei compagni. Clint ha fatto un’altra partita da 20+20, Gerald è entrato e ha segnato tanti tiri importanti. L’impegno collettivo ci ha premiato, io ho semplicemente fatto la mia parte al massimo.”, ha poi concluso il Barba, elogiando anche le prove dei suoi compagni di squadra.

Oltre a lui, infatti, si sono messi in luce Capela (doppia doppia da 29 punti e 21 rimbalzi), Rivers (18 punti con 4 triple a bersaglio), House (17 punti col 67% da tre) e Green (16 punti col 46% al tiro), dando un prezioso contributo al man of the match e giocatore del mese della Western Conference.

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