Mai visti dei Knicks così. Almeno non nella storia recente della squadra di New York che contro gli Atlanta Hawks e anche in emergenza infortuni trova la quarta vittoria stagionale, a fronte di 3 sconfitte.
Ovvero un record superiore del 50% di vittorie, cose che non si vedevano da anni e non è un’iperbole. Contro Atlanta, battuta per 113-108 alla State Farm Arena, i protagonisti sono Julius Randle e R.J. Barrett che a causa delle assenze di Obi Toppin, Alec Burks, Frank Ntilikina, Omari Spellman e Nerlens Noel sono messi alla frusta da Tom Thibodeau e restano in campo per 43 e 44 minuti.
Finisce quindi che Randle sfiori (di nuovo) la tripla doppia, con 28 punti, 17 rimbalzi e 9 assist con 7 palle perse, e che R.J. Barrett pur non trovando il canestro dala lunga distanza (1 s 5) chiuda con 26 punti, 11 rimbalzi e 5 assist. L’emergenza esalta anche il rookie Immanuel Quickley, che in soli 19 minuti chiude a quota 16 punti.
Numeri da All-Star per Julius Randle, beffardamente nela stagione in cui – almeno per il momento – di partita delle stelle non se ne parla. Rimarrebbe comunque la nomina prestigiosa per un giocatore mai troppo considerato, e passato di mano da Los Angeles a New Orleans, a New York.
La partita tra Knicks e Hawks si risolve nel quarto quarto. De’Andre Hunter da tre punti fa +1 Altanta (107-106) a 1:40 dal termine, ma Austin Rivers servito da Quickley rimette i Knicks sul +2. A chiudere i conti ci pensa Julius Randle che converte un errore di Rivers a circa 40 secondi da termine.
Julius Randle: “Mai così in forma”, Barrett esalta la forza mentale della squadra
Randle accredita al grande stato di forma fisica il suo inizio da star “Mi preoccupo di essere sempre pronto, sempre al massimo giorno dopo giorno, penso solo al momento“. Nelle prime 7 partite della stagione i Knicks sono stati più forti degli infortuni e di un calendario impegnativo, con una trasferta di 4 partite completata alla grande. 12 dei primi 19 incontri dei Knicks in stagione saranno trasferte “Oggi non abbiamo giocato alla grande ma abbiamo trovato un modo per vincerla, mi piace come la squadra si è battuta. I ragazzi stanno giocando assieme, si aiutano in campo e la loro volontà di aiutarsi a vicenda è rimarchevole. Julius Randle? E’ un leader, ci dà la convinzione di poter vincere qualsiasi partita ed è affidabile giorno dopo giorno“, così coach Thibodeau.
In qusto momento i New York Knicks precedenono in classifca squadre ben più quotate: Atlanta Hawks, Milwaukee Bucks, persino i Miami Heat e Brooklyn Nets dell’ex oggetto del desiderio Kevin Durant. Che gli equilibri siano destinati a cambiare pare inevitabile, ma se la squadra si sta comportando così bene nonostante le molte assenze, la prospettiva del rientro di Toppin, Bucks e Ntilikina non può che essere una buona notizia. Obi Toppin, uno dei rookie più attesi, si è fermato a causa di un guaio muscolare a un polpaccio, il giocatore ex Dayton ha ricominciato ad allenarsi da solo da ieri.
R.J. Barrett è la seconda star della squadra: “Siamo forti mentalmente, non abbiamo lasciato che una sconfitta contro Toronto ci abbattesse. Oggi abbiamo dovuto lottare ed è bello vedere quanto tosti siamo diventati, tutti danno il loro contributo“.

