Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsKyrie Irving, silenzio stampa già finito: “Volevo proteggere il gruppo. Grande rispetto per Nash”

Kyrie Irving, silenzio stampa già finito: “Volevo proteggere il gruppo. Grande rispetto per Nash”

di Michele Gibin
kyrie irving

Kyrie Irving ci ripensa e torna a parlare con i cronisti, a due settimane dal silenzio stampa auto-impostosi contro le (a suo dire) manipolazioni dei media, definiti dal giocatore dei Brooklyn Nets delle “pedine” in mano ai soliti poteri forti o al “sistema”.

Sia il giocatore che i Nets erano stati multati dalla NBA per 25mila dollari ciascuno, per aver saltato gli incontri con i cronisti previsti durante la media week NBA senza una giustificazione valida. Kyrie Irving ha appena esordito in maglia Nets con Kevin Durant alla prima partita di pre-season contro gli Washington Wizards.

La star dei Nets ha ritrattato sulla sua dichiarazione di guerra personale ai media, parlando di “volontà di proteggere la squadra da distrazioni esterne con esternazioni e parole che avrebbero innescato polemiche“. Quel che conta è che Irving abbia sotterrato subito l’ascia della guerra suddetta e abbia accettato di nuovo di partecipare alle “media sessions” con i giornalisti, che come noto si svolgono a distanza e da remoto e con tutte le difficoltà logistiche del caso.

Ho scritto così perché mi sono sentito come quegli artisti che vengono male interpretati quando parlano con i media, o quando ciascuno di noi prende decisioni su cose di cui sente di avere il pieno controllo. E noi vogliano ‘performare’ in un contesto sicuro e in un ambiente protetto“.

Irving ha poi parlato delle ritrovate condizioni fisiche dopo un anno difficile e l’operazione alla spalla destra, l’ennesimo stop legato agli infortuni della sua carriera, lo scorso anno: “Ho dovuto rimettermi insieme un’altra volta (…) per me è un nuovo inizio qui con tante facce nuove, compreso me e Kevin Durant Io e KD abbiamo una grande relazione, ora si tratta di estenderla al resto del gruppo. Io sono felice di condividere il campo con tanti giocatori intelligenti, qui è tutto diverso e mi piace come situazione“.

Un volto nuovo anche coach Steve Nash, al suo primo incarico da capo allenatore nella NBA: “Un uomo che comanda rispetto, fin qui è stato straordinario e sento che devo ritrattare i miei commenti di quando dissi che i Nets non avevano bisogno davvero di un allenatore, con me e Durant. Quel che resta è che sento una grande sinergia tra di noi, diciamo che si stiamo allenando a vicenda, ed è una cosa di cui essere grati“. Mike D’Antoni è l’assistente principale del “rookie” Steve Nash, e Irving ha parole al miele anche per il vecchio coach: “Sono felice di poter lavorare per uno come lui, il nostro staff ha fatto un gran lavoro nell’aiutarci a essere anche uomini migliori in spogliatoio. D’Antoni? Ha allenato le miglior squadre offensive della NBA, ci darà una grande mano“.

You may also like

Lascia un commento