Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersNBA caso Jacob Blake, Lakers e Clippers votano contro la ripresa dei playoffs

NBA caso Jacob Blake, Lakers e Clippers votano contro la ripresa dei playoffs

di Michele Gibin
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NBA, la riunione dei giocatori a Orlando per discutere degli ulteriori passi da compiere nella protesta contro il ferimento di Jacob Blake a Kenosha, Wisconsin, è terminata con una votazione: il quesito, continuare o no a giocare e con i playoffs.

Due i voti contrari particolarmente pesanti: Los Angeles Lakers e Los Angeles Clippers hanno votato contro la ripresa del gioco, come riportato da Shams Charania di The Athletic. Tutte le altre squadre si sarebbero espresse invece a favore per tornare in campo per non vanificare quanto fatto e quanto messo in piedi da NBA e NBPA in queste settimane. Secondo Charania e Chris Haynes di Yahoo Sport, alcune squadre avrebbero espresso “frustrazione” per non essere state messe al corrente dai giocatori dei Milwaukee Bucks della scelta di boicottare la partita contro i Magic.

NBA, Lakers e Clippers chiedono “azioni più concrete” dai proprietari

Come riportato da Brad Turner del LA Times, LeBron James e Kawhi Leonard sono state le voci più importanti contro la ripresa dei playoffs NBA. I due avrebbero chiesto azioni ancora più forti per mettere pressione alla politica ed agli amministratori locali per le riforme dei dipartimenti di polizia e contro razzismo e ineguaglianze sociali. James e Leonard si sarebbero detti pronti a lasciare Orlando per tornare a casa se riterranno che le azioni intraprese non fossero sufficienti.

I giocatori si incontreranno ancora oggi, quando si terrà anche una riunione del board of governors della NBA (i 30 proprietari delle squadre e i vertici NBA).Alla riunione di mercoledì notte non sono stati ammessi gli allenatori delle squadre

Per Charania, LeBron James avrebbe chiesto ai proprietari delle squadre azioni più concrete ed un maggior coinvolgimento nella battaglia sociale condotta dai giocatori in queste settimane.

Il voto di mercoledì notte sarebbe dunque da considerarsi interlocutorio, in attesa di altre decisioni e di un negoziato con i vertici NBA e le squadre.

NBA, i Bucks i primi a boicottare, chiedono giustizia per Jacob Blake e riforme

I Milwaukee Bucks avevano aperto la protesta mercoledì sera, boicottando gara 5 del primo turno di playoffs contro gli Orlando Magic a pochi minuti dall’inizio della partita. I giocatori hanno motivato il gesto con la richiesta di giustizia per Jacob Blake, il 29enne ferito da 7 colpi di pistola da un agente di polizia occorso per una chiamata per violenze domestiche a Kenosha, Wisconsin. Blake è stato abbattuto accanto alla sua auto, quando dopo una colluttazione con gli agenti aveva tentato di raggiungere la vettura, seguito dai poliziotti con le pistole puntate. Blake aveva aperto la portiera dell’auto dal lato del guidatore, quando uno dei due agenti dietro di lui lo ha afferrato per la canottiera che indossava ed ha sparato 7 colpi a bruciapelo alle spalle. Nel SUV di Blake erano seduti i suoi tre figli di 8, 5 e 3 anni.

Jacob Blake è sopravvissuto alla sparatoria ma ha riportato lesioni permanenti alla colonna vertebrale e resterà paralizzato.

Dai primi accertamenti delle indagini, è stato reso noto che Blake avesse ammesso di essere in possesso di un coltello. Gli agenti erano intervenuti per una chiamata al 911 per violenze domestiche, e come riportato dai media USA l’oggetto della chiamata sarebbe stato proprio Jacob Blake. Pochi istanti prima degli spari, l’uomo si sarebbe divincolato dalla presa degli agenti ed incamminatosi verso la sua auto, gli agenti avevano tentato senza successo di immobilizzare Blake con un colpo di taser. Poi gli spari, come ripreso in un video amatoriale da un vicino di casa in cui si vede Blake aprire la portiera e mettere la testa dentro l’auto.

A seguito delle proteste violente scoppiate a Kenosha, sono morte due persone, uccise probabilmente da un 17enne bianco armato di fucile automatico, e membro di una squadra di vigilantes locali (permessi dalle leggi statali in alcuni stati USA). Il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

Nessuna azione è stata ancora presa contro i due agenti presenti al ferimento di Blake, a parte la sospensione dal servizio, in attesa di sviluppi dalle indagini.

I giocatori NBA hanno appoggiato la scelta di Bucks, Magic, Rockets, Thunder, Lakers e Blazers di boicottare le rispettive partite di playoffs in segno di protesta mercoledì. I Bucks hanno diffuso un comunicato e spiegato le ragioni della loro protesta in un colloquio con il procuratore generale del Wisconsin Josh Kaul e con il Lieutenant Governor dello stato Mandela Barnes. “I giocatori ci hanno chiesto cosa potessero fare di concreto, di tangibile sia nel breve che nel lungo periodo. Hanno detto che il boicottaggio è solo il primo passo di un percorso“, così Mandela Barnes.

Le squadre ed i proprietari hanno appoggiato pubblicamente le azioni degli atleti, pubblicando comunicati di supporto e chiedendo alla politica ed agli amministratori del Wisconsin azioni rapide e giustizia per Jacob Blake. Anche la WNBA e la MLB hanno rinviato delle partite a seguito della proteste di atlete e atleti, i giocatori NFL dei Detroit Lions hanno boicottato gli allenamenti e la tennista Naomi Osaka ha scelto di non giocare la sua partita al Western & Southern Open a New York, esempio seguito dagli altri atleti del torneo.

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?Dopo la sospensione di Bucks vs Magic, arrivano anche quelle di Rockets vs Thunder e Lakers vs Blazers. La lega ha fatto sapere che le partite verranno calendarizzate di nuovo nell'immediato. Tuttavia, la situazione sta diventando incandescente. All'interno della lega si sta facendo tanto spazio la fazione che vuole abbandonare tutto e chiudere qui la stagione NBA per dare un segnale forte dopo l'ennesima aggressione ai danni di un afroamericano (Jacob Blake). Domani alle 2 ci sarà una riunione tra i vertici, le franchigie ed i giocatori per decidere se proseguire la stagione oppure se fare saltare tutto in aria. Voi che ne pensate di questa situazione? Giusto continuare a giocare e fare sentire la propria voce in favore dei diritti della civiltà nera tramite il megafono che ora la NBA ha nella bolla di Orlando o meglio chiudere qui la stagione ❓ ° ° ° #nbaseason #nbaplayoffs #nbapassion #nba #wholenewgame #blacklivesmatter #jacobblake #icantbreathe #georgefloyd

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