Gli Oklahoma City Thunder completano la rimonta i danni degli Houston Rockets e vincendo gara 4 per 117 a 114 portano la serie sul 2 a 2 dopo essere stati sotto per 2 a 0; ma l’attenzione dei giocatori ed in particolar modo di Chris Paul è tutta rivolta verso i fatti che hanno coinvolto Jacob Blake.
Non c’è nemmeno il tempo di festeggiare in campo la vittoria che subito si viene assaliti da un’altra tragica notizia. Quello che è accaduto a Kenosha (Wisconsin) ha dell’assurdo. Jacob Blake, un ragazzo afroamericano, è stato colpito alle spalle dalla polizia con 7 colpi di pistola mentre stava salendo sul suo Suv nero nel quale stavano aspettando i tre figli. A quanto si sa, tutto questo è avvenuto perché in precedenza Blake aveva tentato di separare due donne che stavano violentemente litigando.
Il gesto della polizia al momento rimane inspiegabile. Perché sparare a sangue freddo un uomo alle spalle? Quale legge dà questo diritto alle forze dell’ordine? Nonostante i colpi di pistola, Blake sembra essere in condizioni stabili in ospedale al reparto di terapia intensiva. Ma le proteste negli Stati Uniti d’America sono tornate ad imperversare dopo che il video dell’accaduto è stato diffuso.
Quella ripresa ha sconvolto anche tanti personaggi NBA, tra i quali ci sono anche LeBron James e Chris Paul, due dei più impegnati nelle questioni sociali. Sono state dure anche le parole di George Hill dopo la vittoria dei suoi Milwaukee Bucks ai danni degli Orlando Magic.
“Voglio mandare le mie preghiere a Jacob Blake ed alla sua famiglia” ha detto CP3. “Nonostante abbiamo deciso di venire qui a giocare e stiamo facendo una campagna contro l’odio razziale e l’ingiustizia sociale, questo genere di cose continuano ancora ad imperversare. Non va bene per niente. Non è giusto”.
Se questi sono i presupposti, l’importanza del voto di novembre per la Casa Bianca diventa ancora più importante e significativa. Il voto di ognuno è fondamentale per far sentire la propria voce e per chiedere un chiaro e netto cambiamento verso delle politiche sociali più giuste ed equee. Questo è stato il monito di Paul prima di lasciare i microfoni di TNT.
“La vittoria è stata bella, ma il voto è reale. Voglio dire a tutti i miei colleghi della NBA e ai ragazzi degli altri sport di registrare le loro intere squadre al voto. Stanno succedendo un sacco di cose nel paese. Lo sport è bello e ci fa stare bene. E’ il nostro lavoro, ma questi sono problemi reali e dobbiamo iniziare a sconfiggerli”.
Nel frattempo gli OKC Thunder si preparano ad entrare in un finale di serie incandescente. Gara 5 contro gli Houston Rockets si giocherà nella serata di domani.

