Si, Richardson rimane ai Miami Heat. In questi giorni si è diffusa la notizia che i Miami Heat, quest’estate, avrebbero rifiutato di scambiare la loro ala Josh Richardson in cambio di una prima scelta assoluta al prossimo draft NBA (stando a quanto riporta Barry Jackson nella rivista Miami Herald). Jackson ha anche aggiunto che la franchigia della florida ha rifiutato più di un’offerta per il loro giocatore.
Ecco perché Josh Richardson rimane ai Miami Heat
Il numero 0 degli Heat è ormai diventato un tassello importante della squadra di Miami, guadagnando così il posto nel quintetto titolare nella prossima regular season. Il tutto è anche dovuto alla scarsa concorrenza che c’è nel reparto delle ali, in quanto il solo Justise Winslow potrebbe contendergli il posto. Ma lo scarso rendimento di Justise e la sua fragilità fisica, fa si che non possa essere di meglio che un sesto uomo.
Il ragazzo nativo di Oklahoma è stato scelto alla quarantesima scelta assoluta del draft del 2015 e, dopo due sorprendenti ottime stagioni, ha rinnovato con gli Heat per altre 4 annate. Attualmente il 24enne americano sembra esser destinato a rimanere a Miami ancora per un molto tempo, visto anche i 3 anni di contratto garantiti che ha con la squadra di coach Spoelstra (da 10 milioni di dollari l’anno) e vista la sua importanza negli schema della squadra.
Josh Richardson rimane ai Miami Heat e, sulla scelta della dirigenza, c’è un fatto anche statistico che fa capire la sua importanza in fase offensiva più di tutti. Ossia Josh è stato uno dei 9 giocatori degli Heat che nella scorsa stagione ha realizzato una media superiore dei 10 punti a partita. Per essere più precisi è stato il quarto miglior scorer della squadra per punti (dietro solo a Goran Dragic, Dion Waiters e Hassan Whiteside) con una media di 12.9 punti.

