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Rockets, Christian Wood: “Mi sento un All-Star” dopo la vittoria coi Blazers

di Dennis Izzo
Rockets christian wood

Quarta vittoria consecutiva per gli Houston Rockets, che battono i Portland Trail Blazers al termine di una gara combattuta e intensa fino all’ultimo possesso. Il 104-101 finale fa seguito ai successi con Detroit Pistons, Dallas Mavericks e Washington Wizards e rimette i texani in piena corsa per un posto ai playoffs. I Rockets ritrovano Christian Wood, mentre Portland deve fare a meno degli infortunati McCollum, Nurkic e Covington, ex di turno.

Nonostante le numerose defezioni, sono proprio i Blazers a fare la partita nelle prime battute. Gli ospiti dominano il primo quarto, chiuso sul 35-17, e toccano anche il +20, dando l’impressione di avere la situazione sotto controllo. Proprio quando sembrano in procinto di alzare bandiera bianca, però, i Rockets risorgono dalle proprie ceneri e non solo si rimettono in carreggiata, ma chiudono il primo tempo in vantaggio di tre punti (53-50), grazie a un parziale di 36-18 in loro favore nel secondo quarto.

Il rientro di Wood fa la differenza, con l’ex Pistons che si fa valere sotto le plance e offre un enorme contributo ai suoi su entrambi i lati del campo: per lui doppia doppia da 22 punti, 12 rimbalzi, una palla recuperata e un assist col 67% dal campo (8/12). “Penso di essere uno dei migliori lunghi della Western Conference, per cui meriterei un voto per l’All-Star Game.”, ha dichiarato al termine della gara l’undrafted classe ‘95, che sta viaggiando a medie di 23.4 punti, 10.8 rimbalzi, 1.3 assist e 1.7 stoppate col 54% al tiro e il 35.5% da dietro l’arco. Numeri che non solo legittimerebbero la sua presenza tra gli All-Star di quest’anno, ma che lo rendono uno dei favoriti per la vittoria del premio di Most Improved Player, insieme ai vari Collin Sexton, Chris Boucher e Jerami Grant.

Molto bene anche il backcourt formato da John Wall e Victor Oladipo: il primo mette a referto 20 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e una stoppata col 43% dalla lunga distanza (3/7), il secondo chiude a quota 25 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e una palla rubata col 48% dal campo (11/23) e segna il canestro decisivo con tanto di libero supplementare che fissa il punteggio sul 104-101. In uscita dalla panchina, invece, si fa valere il rientrante Danuel House, autore di 11 punti, 2 rimbalzi e un assist col 57% al tiro (4/7) e il 40% da tre (2/5) in appena 19’.

“Per noi è stato molto complicato concentrarci sul campo mentre non si faceva altro che parlare della trade di Harden, ma una volta andato in porto lo scambio abbiamo ottenuto giocatori intenzionati a lottare per questa squadra e le cose sono migliorate. Siamo una grande squadra, ognuno di noi ha qualcosa da dimostrare e sappiamo che possiamo giocarci le nostre carte.”, le dichiarazioni di John Wall in merito alla trade di James Harden e alla rinascita dei Rockets.

Quattro vittorie consecutive per i Rockets, il trio W-O-W decisivo

I Rockets tirano con appena il 27% da dietro l’arco (13/47), ma si fanno valere in difesa. Portland, dal canto suo, fa registrare un più che positivo 41.5% dalla lunga distanza (17/41), ma concede troppo agli avversari e perde la sfida delle second unit: 18 punti per la panchina dei Blazers (14 per Simons, 2 a testa per Hood e Giles), quasi il doppio (33) per quella di Houston, con 8 punti per Eric Gordon, 6 per SterlIng Brown e DeMarcus Cousins e 2 per David Nwaba.

“Siamo un gruppo grintoso e determinato. Le avversità sono dietro l’angolo e pensavo che ci avrebbero condannato. Siamo stati molto bravi a rimontare, mi è piaciuta l’energia che i ragazzi hanno messo in campo per completare la rimonta.”, le parole dell’head coach Stephen Silas, che ha un record di 8-9 dopo le prime 17 partite della sua carriera.

Tra le file degli uomini di Terry Stotts, invece, spiccano il solito Damian Lillard e il sorprendente Gary Trent Jr., rispettivamente autori di 30 punti, 4 rimbalzi e 9 assist col 48% dal campo (11/23) e il 45.5% da tre (5/11) e di 23 punti, 3 rimbalzi, un assist e una palla recuperata col 50% al tiro (8/16) e il 54% da tre (5/11). Bene anche Enes Kanter (doppia doppia da 13 punti, altrettanti rimbalzi e 2 stoppate col 56% al tiro).

“Penso che tutti abbiano lottato al massimo. Siamo partiti col piede giusto e alla fine siamo andati a un passo dalla vittoria.”, il commento di Terry Stotts, allenatore dei Trail Blazers. Questi ultimi erano reduci da un’altra sconfitta di misura, quella con gli Oklahoma City Thunder (125-122).

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