Se gli Utah Jazz hanno iniziato alla grande la stagione NBA, buona parte del merito è del loro centro titolare Rudy Gobert che dall’alto dei suoi due premi di difensore dell’anno già vinti in carriera, quest’anno sta fornendo nella sua metà campo un’annata ancor più convincente, se possibile.
I Jazz hanno oggi il miglior record della NBA e la sesta miglior difesa, Gobert sta viaggiandoa 2.7 stoppate di media che sono il massimo per il giocatoe francese così come i 13.4 rimbalzi a gara.
Utah uscì lo scorso anno dai playoffs nella bolla di Orlando in maniera traumatica: in vantaggio per 3-1 nella serie di primo turno contro i Denver Nuggets, i Jazz vennero rimontati e battuti in 7 partite, con la beffa del tiro di Mike Conley sputato dal canestro sulla sirena di gara 7. Un finale brusco di una stagione che di momenti burrascosi ne aveva riservati ai Jazz, con il caso della positività al coronavirus di Gobert che lo scorso 11 marzo diventava il “paziente uno” dell’intera NBA, quella successiva del compagno di squadra Donovan Mitchell, e il conseguente “scazzo” tra i due.
Frizioni che l’atteggiamento superficiale di Rudy Gobert esasperarono, ma che venivano da più lontano e soprattutto in campo, col francese non contento del suo utilizzo in attacco e la poca intesa con Mitchell.
Durante la sosprensione della stagione 2019\20 (da marzo a luglio), i due si sarebbero poi parlati e riconciliati come ammesso da entrambi, col solo biettivo di guardare avanti e al bene della squadra.
Intenzioni che i Jazz devono aver preso davvero per buone, se è vero che poco prima della stagione hanno offerto a Gobert l’agognato rinnovo di contratto al massimo salariale un anno prima della scadenza naturale del presente accordo.
“Con Mitchell abbiamo avuto una conversazione chiara, sincera“, Gobert ha raccontato durante un’intervista a The Athletic. “Proprio quello di cui avevamo bisogno, lui mi ha detto che cosa pensava, io ho fatto lo stesso e ci siamo chiariti: Sapevamo che potevamo voltare pagina (…) ci siamo messi ciascuno nei panni dell’altro, ed essere in gradi di fare ciò per due giocatori che sono anche i due leader giovani di una squadra, può diventare un’arma potente. Siamo maturati (…) ora sappiamo che possiamo davvero giocare per vincere un titolo assieme“.
Gli Utah Jazz hanno vinto 11 partite di fila e 12 delle ultime 13 giocate, sono la terza miglior squadra NBA per percentuale al tiro da tre punti e la prima per triple segnate a partita.

