Donovan Mitchell e gli Utah Jazz pronti alla battaglia: “James Harden non ci fa paura”

Troppo brutti per essere veri i Jazz visti nelle prime due partite della serie contro gli Houston Rockets? Forse, sebbene la forza degli avversari e l’impeto di James Harden non abbiano davvero lasciato spazio a degli Utah Jazz passivi e mai in partita (120 punti tondi tondi di media subiti) nelle prime due gare.

Già i primi minuti di gara 3, in programma nella notte tra sabato e domenica alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City, saranno decisivi per valutare quanta benzina sia rimasta nel serbatoio dei ragazzi di coach Quin Snyder dopo la lunga rincorsa playoffs della seconda parte di stagione.

Nessuno dei giocatori chiave dei Jazz è pronto però ad alzare bandiera bianca senza combattere. L’ambiente caldissimo di Salt Lake City non farà mancare il suo supporto, come ben sanno Ricky Rubio, Rudy Gobert e Jae Crowder.

I Rockets sono stati fin qui molto più aggressivi di noi, e noi siamo stati troppo… buoniCosì Gobert alla viglia di gara 3E se sei troppo buono, finisce così, con gli avversari che ti prendono a calci sera dopo sera. E’ una questione di mentalità, se non sei aggressivo nessuno ti rispetterà, anzi“.

Jae Crowder è stato ancor meno tenero nel descrivere l’approccio della squadra in Texas: “Davvero deludente. Non ci siamo fatti sentire, non siamo scesi in campo, siamo davvero delusi“.

Utah Jazz, Donovan Mitchell: “James Harden non ci fa paura”

Due partite in cui James Harden ed i Rockets si sono permessi di tutto contro degli Utah Jazz spenti, incapaci di replicare ai colpi avversari e fin troppo preoccupati di contenere lo strapotere offensivo dell’MVP 2018.

Così Ricky Rubio, spesso accoppiato a Harden nelle prime due gare della serie: “James (Harden, ndr) è uno dei migliori realizzatori di sempre, dobbiamo trovare il modo di rendergli la vita difficile. Credo che (nelle prime due partite, ndr) non ci siamo applicati a sufficienza col nostro piano partita difensivo. E se non sei convinto al 100%, hai già perso in partenza. Dobbiamo tornare ad essere la squadra che eravamo, e soprattutto tornare a difendere“.

30.5 punti, 10.5 rimbalzi e 10 assist di media nelle prime due gare della serie per James Harden (43%a li tiro da tre punti) ed una facilità estrema di disporre della difesa dei Jazz ed indirizzare da subito la partita in favore dei suoi Rockets.

Un generalizzato problema (una mancanza) di aggressività nei Jazz, come ribadito da Donovan Mitchell:

Ci hanno maltratto, semplicemente. In gara 2 Eric Gordon ha segnato subito, io invece ho perso la palla palleggiandomi su un piede, poi ho fatto un fallo stupido e concesso un gioco da 3 punti… da lì in poi, buio pesto (…) Harden? Non siamo spaventati da lui, tutti dicono così ma Ricky (Rubio, ndr) lo ha dimostrato. Non siamo rassegnati e non gli permetteremo più di fare tutto quello che vuole, come fatto finora, dobbiamo trovare il modo