Molte cose sono cambiate a Golden State dall’ultima volta che gli Warriors hanno vinto l’anello nel 2018, eppure i protagonisti come Steph Curry, Draymond Green e Coach Steve Kerr sono ancora nella Baia, e nella notte sono stati sconfitti per 91-117 dai Los Angeles Lakers.
Il risultato è stato senz’altro pesante e mai in discussione, ma al netto della sconfitta Curry ha rilasciato delle dichiarazioni pungenti nella conferenza post partita. “Draymond ce lo ha ricordato, le altre squadre vogliono ancora batterci, e di brutto. Hanno ancora molti ricordi dagli ultimi anni.”
Poche parole insomma ma cariche di significato per Curry. Ha poi continuato commentando la prestazione dei suoi, come detto mai davvero in partita fin dagli istanti iniziali del primo quarto. “Non ci siamo mai stati. Già dall’inizio abbiamo commessi moltissimi falli.” ha confermato Coach Steve Kerr “Ci saranno ancora diverse partite inspiegabili. Non perdi nemmeno troppo tempo su notti come questa. Tiri lo sciacquone e non ci pensi più.”
Curry, Warriors e l’obiettivo post-season
Warriors che si trovano al momento in ottava posizione nella Western Conference, con il record di 19-16. Ad oggi sono in piena corsa per un posto al play-in, a 4 gare di distanza dai New Orleans Pelicans, undicesimi e appena fuori dalla zona valida per un posto al mini torneo che ne assegnerà due in vista dei playoffs.
Al netto dell’infortunio di Klay Thompson, e di quello più recente di James Wiseman, con delle rotazioni tutte da inventare, tra San Francisco e Oakland non possono di certo dirsi delusi da quanto visto fin qui. Un piazzamento tra le prime sei, che vorrebbe dire playoffs senza passare dal play-in, sarebbe ad oggi a sole 0.5 gare di distanza. La stagione è comunque ancora lunga, e l’Ovest quanto mai equilibrato ed aperto a ribaltamenti di qualsiasi tipo.

