Warriors-Pelicans, 43 triple in due, record per Curry, Kerr: "Cose da pazzi"
Warriors-Pelicans, 43 triple in due, record per Curry, Kerr: "Cose da pazzi"
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43 triple per Warriors e Pelicans, alla fine ride Steph Curry, Kerr: “Fa cose senza senso, noi più fluidi”

I record, sportivi e non, sono per definizione fatti per essere battuti. E quando in campo scendono i Golden State Warriors di Steph Curry, un nuovo record è sempre pronto ad accadere.

Alla Oracle Arena di Oakland, California, Warriors-Pelicans aggiornano il primato NBA per tiri da tre punti realizzati in singola partita, aggiornando il precedente record siglato appena due settimane prima dagli stessi Golden State Warriors e dai Sacramento Kings.

Ad Oakland, Warriors-Pelicans termina 147-140.

43 triple mandate a bersaglio per le due squadre, 24 (su 49 tentativi) quelle infilate dai soli Warriors. Stephen Curry diventa il primo giocatore NBA a segnare almeno 8 tiri da tre punti in tre partite consecutive e chiude la sua gara con 41 punti (9 su 17 al tiro pesante). In una serata ad altissimo punteggio, ritrova la mano clada persino Draymond Green. Il prodotto di Michigan State chiude con 17 punti e 14 assist (4 su 7 dalla lunga distanza), Kevin Durant e Klay Thompson seguono il caldissimo Curry nel tabellino finale con rispettivamente 30 e 19 punti a referto.

Non sono da meno gli ospiti New Orleans Pelicans (21-24). Warriors in back to back, Anthony Davis e compagni partono fortissimo e segnano 39 punti nel primo quarto di gioco. Golden State non pare essersi raffreddata dopo il barrage con cui aveva travolto i Denver Nuggets appena 24 ore prima e resiste (71-66 all’intervallo, già doppia-doppia da 16+11 per Anthony Davis, 15 punti per Durant).

Il terzo quarto è il terreno di caccia per i bi-campioni NBA. 44 punti per gli Warriors, 23 per il solo Steph Curry con 6 triple a bersaglio. I Pelicans non cedono però un centimetro, guidati da Davis e da un Nikola Mirotic da 29 punti in 29 minuti. A fine terzo periodo, Warriors sul +1 (110-109).

Warriors-Pelicans, Steve Kerr: “Steph, cose da pazzi”

 

Anthony Davis le prova tutte, sacrifica energie (41 minuti di gioco) e corpo (AD è costretto a lasciare per qualche istante il parquet dopo una caduta a terra nel finale di gara) e chiude con l’ennesima prova da almeno 30+15 (30 punti, 18 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate).

A rompere la parità nel quarto periodo è Kevin Durant. Due liberi dell’ex OKC Thunder danno il +5 Warriors (129-125) a 3:51 dal termine, nel possesso successivo Durant serve Green che da tre punti fa +6. Golden State non si volta più indietro e dalla lunetta contiene i Pelicans.

Quando sono in ritmo, in serate del genere, non vedo altro che il canestro. Si tratta di saper trovare sempre l’equilibrio migliore e le “tue” zone di campo, quali che siano. I tiri contestati? Come dico sempre, sono tutti tiri su cui ho lavorato e continuo a lavorare tantissimo. Li prendo con la consapevolezza che finiranno dentro, ed i miei compagni hanno la stessa mia fiducia

– Steph Curry dopo Warriors-Pelicans –

 

Sorride soddisfatto coach Steve Kerr, consapevole d’aver ritrovato la sua macchina perfetta dopo un mese di difficoltà offensive e “turbolenze ” interne. La vittoria di mercoledì notte è al settima consecutiva per gli Warriors, attesi ora da un giro di trasferte “coast to coast”.

Steph Curry? Ciò che riesce a fare mi lascia sempre a bocca aperta, sono cose da pazzi. Un mese fa non avremmo mai vinto una partita del genere, ora abbiamo un ritmo di verso, una fluidità offensiva che prima non c’era. E’ una cosa che dalla panchina posso percepire, siamo più connessi tra di noi. Prima della palla due sono stato tentato dallo scrivere sulla lavagna: ‘fate quello che che avete fatto ieri sera (a Denver, ndr)‘ (…) Le trasferte? Al momento mi sento più come un direttore di una YMCA che un allenatore di pallacanestro, non c’è tempo per gli allenamenti, divido bianchi contro blu e dico: ‘ora giocate’

– Steve Kerr dopo Warriors-Pelicans –

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