Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiDa Kobe Bryant a Devin Booker: sta nascendo una nuova stella?

Da Kobe Bryant a Devin Booker: sta nascendo una nuova stella?

di Antonio Cannizzaro

Nella travagliata Regular Season che i Phoenix Suns stanno avendo (20-51), uno dei pochissimi raggi di luce riguarda il rookie Devin Booker.  La giovanissima guardia classe ’96 sta sfruttando la malcapitata stagione dei suoi compagni caratterizzata da vari infortuni proprio nello spot di guardia (Bledsoe out per tutta la stagione mentre Knight è rientrato a pieno regime da un paio di settimane) per potersi mettere in mostra.

Questa sua performance è valsa anche la chiamata al Three Point Contest dello scorso All-Star e ora, più che mai, è la guardia titolare della franchigia dell’Arizona con il coach ad interim Earl Watson che gli concede sempre ampi minuti, 37.8 a partita nel solo mese di marzo.

Prima ed ultima partita tra Devin Booker e Kobe Bryant

Prima ed ultima partita tra Devin Booker e Kobe Bryant

In stagione la tredicesima scelta assoluta dello scorso Draft viaggia a 12.7 punti, 2.3 rimbalzi e 2.4 assist a partita con il .354% da oltre l’arco.

Numeri notevoli per un ragazzo di appena 19 anni ed alla prima stagione tra i pro, basti pensare che ad esempio nel solo mese di marzo ha messo a referto 21.9 punti con 2.9 rimbalzi e 5.7 assist.

Se il suo gioco sta subendo una miglioria generale, l’unico aspetto che fa leggermente storcere il naso è il tiro da oltre l’arco. Ciò che dovrebbe essere il marchio di fabbrica del ragazzo in quest’ultimo periodo sta diventando un pò il tallone d’Achille. Nelle ultime 5 partite le sue percentuali da 3 sono calate notevolmente stabilizzandosi, in media, su un non sufficiente .231% per un tiratore puro come lui.

Anche nell’ultima partita giocata, ieri notte contro i Los Angeles Lakers, da oltre l’arco non è andata benissimo (1-4) anche se complessivamente in 41 minuti ha messo a referto 28 punti (12-22) con 3 rimbalzi e 7 assist.

Proprio ieri sera alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix è andato in scena l’ultimo atto stagionale tra Suns e Lakers. Se un tempo la posta in palio era primato della Western Conference o della Pacific Division ieri si giocava per l’ultimo posto ad Ovest.

Nonostante la mancanza di motivazioni, le due squadre sono state già matematicamente eliminate per un eventuale accesso in post-season, lo spettacolo non è mancato con Booker e Bryant tra i protagonisti assoluti del match.

Nato appena quattro giorni prima del debutto NBA di Bryant, Booker è cresciuto con il mito del Black Mamba. A fine gara la sua gioia era incontenibile, in un’intervista ha infatti detto:

“Questa è stata la prima e l’ultima volta che ho avuto modo di giocare contro di lui. Sarà un ricordo da dire a tutti e questa ne è la prova. Grazie a Dio questa notte non era fuori e non ricorderò questo match come uno dei miei peggiori. Fortunatamente ho giocato abbastanza bene e siamo riusciti ad ottenere una vittoria. Sono 1-0 contro Kobe”.

Le sorprese per la giovanissima guardia non sono terminate in quanto lo stesso Bryant ha fatto in modo di dargli un segno del suo rispetto. 

Dopo la partita i due sono rimasti a chiacchierare per circa 15-20 minuti e Bryant ha autografato un paio delle sue Nike Kobe 11 scrivendo “To Book Be Legendary” in una scarpa e “To The Young Gun!” nell’altra. Ha anche firmato la copertina dell’incontro che raffigurava proprio i due giocatori.

Booker ha descritto questo incontro come “qualcosa che ricorderò per il resto della mia vita e che potrò raccontare ai miei bambini”.

L’emozione è stata davvero tanta, non si assiste ogni giorno ai complimenti di una leggenda vivente come Kobe Bryant e Devin Booker può essere solo orgoglioso di quanto fatto finora.

La sua stella è solo all’inizio, riuscirà a trascinare i suoi Suns nei prossimi anni e a (ri)condurli a quei playoffs tanto cercati?

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